Login con

Farmaci

18 Marzo 2022

Potassio ioduro, preparazione galenica solo su ricetta. Utile per pazienti in radioterapia e con ipertiroidismo


Il potassio ioduro è un sale di iodio utilizzato per saturare il meccanismo di assorbimento di questo elemento da parte della tiroide. Viene per questo consegnato di routine alle persone che vivono in prossimità di centrali nucleari. Infatti, in caso di incidente, il materiale radioattivo decade in questa progressione: U-235 (uranio) 4,5 miliardi di anni, per Pu-239 (plutonio) 24.000 anni, per Cs-137 (cesio) 30 anni, per Co-60 (cobalto) 5,7 anni, per Sr- 89 (stronzio) 51 giorni e infine per I-131 (iodio) 8 giorni. Tuttavia l'impego può riguardare anche i pazienti in radioterapia e chi soffre di ipertiroidismo


A cosa serve lo iodio

Lo iodio è anche la sostanza più leggera, quindi quella che potrebbe essere portata più distante dai fenomeni atmosferici. Il potassio ioduro non ha effetto preventivo contro gli altri elementi radioattivi. In queste situazioni, l'assunzione di capsule di potassio ioduro serve ad evitare, se preso per la durata di 8 giorni, l'uptake di iodio radioattivo da parte della tiroide. Nella pratica clinica ospedaliera si utilizza anche per proteggere la ghiandola tiroidea da alcuni tipi di radiofarmaci. Lo ioduro di potassio in eccesso è in grado di interferire sia con la sintesi che con il rilascio degli ormoni della tiroide. Si crea una rapida e temporanea inibizione del rilascio dell'ormone della tiroide (il fenomeno è particolarmente evidente nell'individuo ipertiroideo). L'esatto meccanismo non è noto, ma è certo che gli ioduri inibiscono l'attivazione del sistema 3',5'-adenosina monofosfato che rappresenta il mediatore delle azioni dell'ormone TSH e che ha una azione stimolante gli anticorpi TSH-recettore.


Quando va usato lo iodio

Un esempio dello schema di prevenzione da incidente nucleare è avvenuto a Barrow-in-Furness (UK). Lo studio che ha valutato l'efficacia della pre-distrubuzione ha concluso che questa ha valore nelle aree in cui l'evacuazione della popolazione verso un centro in cui sono disponibili compresse di iodio stabili, o la distribuzione post-incidente delle stesse, è difficile. Nell'attuare tale prevenzione va notato che vi può essere un calo di copertura a fronte della frequenza di distribuzione delle confezioni di iodio alla popolazione (quando scadono). Tra i Sali di iodi stabili, si sono utilizzati lo iodato di potassio e lo ioduro di potassio. A parità di effetti collaterali la superiorità dello ioduro si basa sui suoi più forti effetti protettivi contro il danno ossidativo del mtDNA, che costituisce un argomento a favore della sua utilità preferenziale nella profilassi dello iodio.
La dose disponibile come farmaco ospedaliero è di 130mg/die per via orale e viene utilizzata per prevenire i danni da radioterapia alla tiroide. Per sopprimere l'uptake di iodio radioattivo alcuni studi propongono un dosaggio più basso, ovvero una dose singola di 30 mg di ioduro di potassio, con un successivo mantenimento di almeno 15 mg al giorno. Negli integratori, il dosaggio è di norma estremamente inferiore.

Uno studio giapponese del 2004 ha esaminato l'effetto dello iodio stabile sul blocco della tiroide in pazienti con ipertiroidismo. Lo scopo era di effettuare una valutazione preliminare della dose appropriata di profilassi di iodio in caso di emergenza da radiazioni in Giappone in cui il radioiodio viene rilasciato nell'ambiente. A otto pazienti sono state somministrate per via orale dosi singole di 50 mg o 100 mg di ioduro di potassio, che contenevano rispettivamente 38 mg e 76 mg di iodio. Entrambe le dosi hanno soppresso significativamente un assorbimento tiroideo di I-123 per 24 ore. Gli effetti protettivi a 24 ore erano rispettivamente del 73,3% e del 79,5%. Durante lo studio non sono stati osservati effetti collaterali. Il presente studio dimostra che una singola somministrazione orale di 38 mg di ioduro produce un effetto di blocco della tiroide equivalente a quello di 76 mg di ioduro, suggerendo che anche dosaggi inferiori possono proteggere da emergenze per radiazioni da iodio.


Preparazione galenica solo con ricetta medica

La preparazione è da allestirsi dopo presentazione di ricetta medica. Esempio formulativo: Materiali: incapsulatrice (e relativo aspiratore per polveri), mortaio, pestello, bilancia, cilindro graduato Potassio ioduro 50mg Eccipiente q.b. a riempimento volumetrico capsule tipo 2-3 o 4 Pesare il quantitativo necessario di ioduro di potassio in base alla capsule da allestire, quindi valutare con cilindro la quantità di eccipiente necessario per il riempimento delle capsule. Il volume da considerare sarà 37ml per capsule di tipo 2, 30ml per le capsule di tipo 3, 20ml per il tipo 4. Lavorare in mortaio con progressione geometrica l'eccipiente con il principio attivo fino ad avere una miscela uniforme. Si procede quindi ad incapsulare. Effettuare i controlli di uniformità di massa, tenuta della capsula, tenuta del contenitore primario e corretta compilazione dell'etichetta come da farmacopea. Gli effetti collaterali comuni includono vomito, diarrea, dolore addominale, eruzione cutanea e gonfiore delle ghiandole salivari. Altri effetti collaterali includono reazioni allergiche, cefalea, gozzo e depressione. Gli ioduri attraversano la placenta e si ritrovano nel latte materno. Sebbene l'uso durante la gravidanza possa danneggiare il bambino, il suo uso è comunque raccomandato in caso di emergenze da radiazioni. Gli ioduri che non vengono catturati dalla tiroide sono escreti principalmente nelle urine ed in piccole quantità nelle feci, nella saliva e nel sudore.

Luca Guizzon
Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia, farmacia Campedello - Vicenza (www.farmaciacampedello.it)  


Fonti:

Eur J Nutr. 2015 Mar;54(2):319-23. doi: 10.1007/s00394-014-0797-6. Epub 2014 Nov 9. J Public Health Med. 1999 Dec;21(4):412-4. J Radiat Res. 2004 Jun;45(2):201-4. doi: 10.1269/jrr.45.201.

TAG: POTASSIO, RICETTA MEDICA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

09/06/2026

Preparazione galenica tradizionale a base di acido salicilico e zolfo precipitato, l’unguento solfosalicilico trova ancora impiego in acne comedonica, dermatite seborroica, psoriasi localizzata e...

A cura di Luca Guizzon (Farmacista clinico esperto in fitoterapia e galenica)

29/05/2026

Il permanganato di potassio è utilizzato in dermatologia per il trattamento di lesioni essudanti e macerate. Nella preparazione galenica è fondamentale rispettare le corrette concentrazioni e...

A cura di Luca Guizzon (Farmacista clinico esperto in fitoterapia e galenica)

06/05/2026

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha segnalato la momentanea carenza dello sciroppo a base di carbamazepina 20 mg/ml, indicando la possibilità di prescrizione della preparazione galenica. Sifo e Sifap...

A cura di Simona Zazzetta

05/05/2026

Il farmaco antiaggregante clopidogrel trova impiego in medicina veterinaria come trattamento di riferimento nella prevenzione secondaria del tromboembolismo aortico felino. In galenica può essere...

A cura di Luca Guizzon (Farmacista clinico esperto in fitoterapia e galenica)

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

vitamine e minerali per il fabbisogno dell’organismo - Lafarmacia.

vitamine e minerali per il fabbisogno dell’organismo - Lafarmacia.

A cura di Lafarmacia.

A dieci anni dalla Legge 232/2016, l'Italian Biosimilar Group di Egualia fa il punto sui risultati del mercato italiano dei biosimilari e sulle criticità che ne mettono a rischio la sostenibilità....

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top