Betabloccante a uso veterinario, formulazione orale di atenololo per dosaggio corretto
L'atenololo è un farmaco betabloccante con marcata selettività verso i recettori beta1 cardiaci. Introdotto nel 1976, fu sviluppato per rimpiazzare il propranololo nel trattamento dell'ipertensione. Viene oggi utilizzato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale; angina pectoris stabile, aritmie e intervento precoce nell'infarto miocardico acuto. Oltre che in ambito umano, trova impiego anche in veterinaria, dove l'attività galenica risulta essenziale per permettere al veterinario un dosaggio del medicinale adeguato al peso dell'animale da trattare.
Il dosaggio per i cani e per i gatti dipende dal peso
Infatti, il dosaggio tipico di atenololo nei cani varia tra 0.25 e 1.0 mg/kg una o due volte al giorno. Mentre nei gatti ci si regola normalmente sul dosaggio di 2mg/kg somministrati 1 volta al giorno. L'efficacia di questa molecola in ambito veterinario è stata scandagliata in alcuni piccoli studi, dove si è anche paragonata al pimobendan. In questo caso gli indici della funzione sistolica del ventricolo destro hanno mostrato una modifica migliorativa significativa rispetto al basale con entrambi i principi attivi. Data la difficoltà di somministrazione nei gatti, un gruppo di ricercatori ha voluto verificare se la quantità assorbita di atenololo per os o per via transdermica fosse equiparabile. Somministrando a pochi gatti capsule da 6.25mg per os o applicando dose uguale per via transdermica, hanno poi effettuato un ECG e misurazioni della pressione sanguigna dopo una settimana di trattamento. Sono stati raccolti campioni di sangue per la determinazione della concentrazione plasmatica di atenololo a 2 e 12 ore dopo la somministrazione. Due ore dopo la somministrazione orale, 6 gatti su 7 hanno raggiunto concentrazioni plasmatiche terapeutiche di atenololo, mentre dopo la somministrazione transdermica, solo 2 gatti su 7 hanno raggiunto concentrazioni plasmatiche terapeutiche di atenololo (comunque più basse di quanto assorbito per via orale).
Somministrazione orale più efficace: esempi formulativo
Questo può essere spiegato dalle proprietà della molecola di atenololo che mal si presta ad essere impiegata per assorbimento transdermico a causa del suo coefficiente di ripartizione ottanolo acqua non adeguato. Per questa molecola, quindi, è meglio optare per forme di assunzione orali, anche per gli animali più reticenti. Si può migliorare la compliance aggiungendo aromi graditi o cambiando forma farmaceutica. In questo esempio riportiamo delle capsule aromatizzate. Anche la dimensione delle capsule (tipo 4 o 5, quelle più piccole possibile) può esser d'aiuto per facilitare la somministrazione. Da valutare l'opzione di creare altrimenti una pasta appetibile o polveri aromatizzate da mescolare al cibo.
Esempio formulativo: Materiali: cilindro graduato, incapsulatrice, mortaio, pestello Atenololo 15 mg Eccipienti qb. Nel cilindro trasferire la quantità totale di eccipiente fino ad arrivare ad un volume confacente il tipo di capsule da impiegare. Ad esempio, per 100 capsule tipo 2 il cilindro dovrà arrivae a 30 ml. Si pesa a parte il principio attivo e quindi si leviga su mortaio in progressione geometrica con l'eccipiente precedentemente calcolato fino ad omogeneità. Dopo aver preparato l'incapsulatrice si procede quindi al riempimento delle capsule. Disponendo di una bilancia elettronica sensibile al milligrammo (terza cifra decimale), si può rapidamente effettuare il saggio dell'uniformità di massa su un campione significativo, per esempio il 10 per cento delle capsule realizzate. Si opera prendendo a caso dieci capsule, queste si pesano ottenendo il peso x che diviso per dieci (cioè il numero delle capsule pesate) darà m definito peso medio. Si pesano quindi a una a una le dieci capsule prescelte e nessuna deve risultare con un peso esterno al valore m +/- 10%. Esempio: le dieci capsule prescelte pesano 2,5 g. Tale valore diviso per 10 dà 250 mg, cioè il peso medio m. Pesando a una a una le dieci capsule nessuna deve avere un valore esterno a m +/-10%, cioè nessuna deve avere un peso maggiore di 275 mg, né minore di 227 mg, ma tutte devono essere comprese nell'intervallo 227/275.
L'Agenzia Italiana del Farmaco ha segnalato la momentanea carenza dello sciroppo a base di carbamazepina 20 mg/ml, indicando la possibilità di prescrizione della preparazione galenica. Sifo e Sifap...
Il farmaco antiaggregante clopidogrel trova impiego in medicina veterinaria come trattamento di riferimento nella prevenzione secondaria del tromboembolismo aortico felino. In galenica può essere...
A cura di Luca Guizzon (Farmacista clinico esperto in fitoterapia e galenica)
La disponibilità di un farmaco industriale a base di citisina a dosaggio standard ha ridimensionato il ricorso alla preparazione galenica, che resta indicata in casi selezionati su prescrizione...
A cura di Luca Guizzon (Farmacista clinico esperto in fitoterapia e galenica)
Il cannabidiolo in formulazioni ovuli, gel o creme viene utilizzato come supporto nella gestione del dolore e dell’infiammazione locale, e nella gestione del dolore e dell’infiammazione locale,...
A cura di Luca Guizzon (Farmacista clinico esperto in fitoterapia e galenica)
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
La prima gamma di prodotti cosmetici a base di CBD di Boiron
La farmacia è sempre più centrale nella self-care: dalla gestione dei disturbi minori alla prevenzione, fino al counselling e al triage. Focus della Fip su test diagnostici, AI, digital health,...