Microplastiche in cosmetici. Prodotti in giacenza, Federfarma: sì a vendita se acquistati prima del 1 gennaio
di Lara Figini
Microplastiche in cosmetici, le farmacie possono continuare a vendere eventuali prodotti in giacenza purché acquistati prima del 1 gennaio 2020. Il chiarimento di Federfarma sulla nuova normativa
Alla luce della nuova normativa sulle microplastiche in vigore dal 1° gennaio 2020, le farmacie possono continuare a vendere prodotti in giacenza purché acquistati prima di questa data. È il chiarimento reso noto da Federfarma a seguito di un approfondimento sul modo in cui la limitazione è in vigore e dell'interlocuzione con Cosmetica Italia, l'organizzazione che rappresenta le aziende cosmetiche italiane.
Nessun divieto esplicito su smaltimento scorte
In primo luogo, chiarisce una circolare del sindacato, "il testo dell'art. 1, comma 546, della legge 205 del 27 dicembre 2017 (Legge di bilancio 2018) indica il divieto di mettere in commercio i prodotti in oggetto a partire dal 1 gennaio 2020: il termine utilizzato nella norma (e cioè il divieto di mettere in commercio) non coincide con le due definizioni previste dal regolamento 1223/2009 di messa a disposizione sul mercato e di immissione sul mercato". Aggiunge, inoltre che "è ragionevole ritenere che l'interpretazione coerente alla lettera della norma e alla volontà del legislatore sia da ricondurre alla prima messa a disposizione di un prodotto sul mercato comunitario il che, in altre parole, significa che dal 1° gennaio 2020 non è più possibile immettere sul mercato cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche. In tale ipotesi sembrerebbe non sussistere un divieto di esaurimento dei prodotti già immessi nel mercato prima di tale data quando cioè non vigeva il divieto medesimo". Secondo il sindacato "il divieto di smaltimento scorte avrebbe dovuto essere previsto esplicitamente dal legislatore che avrebbe dovuto indicare termini e modalità per l'eventuale azione di ritiro e/o richiamo di tali prodotti". Pertanto, "è opinione della Federfarma che il divieto di cui trattasi non sussiste per i prodotti già presenti sui punti vendita al 1° gennaio 2020. Per questi ultimi, infatti, non è stata evidenziata la necessità di un ritiro dal mercato, sicché potranno essere smaltiti fino a esaurimento delle scorte. Tale interpretazione sembrerebbe ulteriormente avvalorata dalla lettura del comma dedicato alle sanzioni previste per le violazioni alle nuove disposizioni, che prevede in caso di recidiva la sospensione delle attività produttive, confermando quindi che il soggetto coinvolto dalla proibizione alla messa in commercio risulta appunto la Persona Responsabile che, come si ricorderà, in base all'art.4, comma 3, del Reg. 1223/2009 sui cosmetici, coincide con il fabbricante". "Solo nei rari casi - precisa Federfarma - in cui una farmacia sia direttamente produttrice di cosmetici, (escludendo quindi, a scanso di equivoci, quelle situazioni in cui la farmacia si avvale di un terzista formalmente qualificato come persona responsabile ai sensi del Reg. 1223/2009) ed abbia in produzione i prodotti in oggetto, non potrà più porre in vendita i medesimi dal 1°gennaio 2020".
Per Conflavoro Pmi Sanità l'ordinanza del Tar Lazio sul payback farmaceutico "apre una riflessione" anche sul comparto dei dispositivi medici. L'associazione chiede di sospendere il payback per le...
Uno studio pubblicato sul BMJ ha rilevato un aumento del rischio di alopecia associato ai farmaci Glp-1, gli autori sottolineano che il rischio assoluto resta basso. Il possibile effetto indesiderato...
Un'indagine dell'Osservatorio Shopping DoveConviene, condotta su 1.277 rispondenti, evidenzia che il 68% degli italiani prepara il kit salute in un'ottica di prevenzione e il 73% sceglie la farmacia...
Il report Feelgood Revolution descrive l'evoluzione della wellness economy, un mercato destinato a raggiungere 9.800 miliardi di dollari entro il 2029. Al centro dell'analisi la convergenza tra...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Un progetto pilota condotto in Inghilterra mostra il potenziale dei test point-of-care in farmacia per individuare persone a rischio cardiovascolare non ancora diagnosticate e raggiungere cittadini...