Mascherine calmierate: le nuove regole su rimborsi e tempi. Guida alle novità dell’Addendum
Sul prezzo calmierato delle mascherine chirurgiche nel corso di questa settimana dovrebbero essere consegnate in farmacia e parafarmacia quelle provenienti dalla struttura commissariale e dai distributori intermedi
In tema di prezzo calmierato, secondo il calendario e i numeri previsti nell'Addendum al Protocollo tra il Commissario all'emergenza Domenico Arcuri e la filiera, nel corso di questa settimana dovrebbero essere consegnate in farmacia e parafarmacia le mascherine chirurgiche provenienti dalla struttura commissariale e dai distributori intermedi. Mentre, per quanto riguarda le forniture già presenti in magazzino, il nuovo Accordo ha introdotto modifiche relative in particolare ai rimborsi del differenziale tra il prezzo di acquisto e quello calmierato. Vale la pena ripercorrere l'operatività, alla luce del nuovo documento.
Ristoro e giacenze: che cosa cambia con l'Addendum
L'Addendum, firmato il 13 maggio, ha modificato l'articolo 5, comma 1 (Attività di ristoro e liquidazione dei corrispettivi per Farmacie e Parafarmacie) e l'articolo 6, comma 1 (Attività di ristoro e liquidazione dei corrispettivi per Distributori) del Protocollo, lasciando di fatto invariate le altre previsioni. In particolare, «il Commissario straordinario si impegna a corrispondere a favore delle farmacie e parafarmacie, il differenziale tra i costi sostenuti da queste ultime per approvvigionarsi di mascherine chirurgiche monouso, fino alle ore 23.59 del 26 aprile 2020, e il prezzo di € 0,40 per singola unitàÌ, in modo da assicurare la cessione al pubblico, verso il corrispettivo di € 0,50, a decorrere dalla mezzanotte del 26 aprile 2020 e fino all'esaurimento delle scorte di cui all'articolo 3. Tale previsione eÌ altresì in vigore dalla mezzanotte del 13 maggio 2020 e fino alle ore 23.59 del 30 giugno 2020». Una aggiunta, questa, prevista anche in relazione alla distribuzione intermedia, che deve «assicurare la cessione di mascherine chirurgiche a farmacie e parafarmacie al corrispettivo di € 0,40». Per il resto, rimangono valide le regole già sancite dal precedente Protocollo stipulato il primo maggio. In particolare, come si ricorderà, oggetto di ristoro sono le mascherine facciali indicate nell'Ordinanza con la quale è stato fissato il prezzo calmierato di 50 centesimi + Iva, vale a dire quelle con standard Uni En 14683 tipo I, II, IIR e quelle «assimilabili», con «analoghe capacità protettive». Restano escluse quelle che non sono monouso - per esempio lavabili e riutilizzabili -, i Dpi del tipo Ffp2 e Ffp3, quelle destinate al personale della farmacia, oggetto quindi di autofatturazione. Il rimborso avviene solo in presenza della documentazione tecnica necessaria - in particolare «la certificazione Ce, i test report relativi, la conformità ai regolamenti Uni En 14673, la documentazione relativa alla produzione e importazione in deroga (Dl n 18 del 17 marzo, articolo 15)» ed è in ogni caso è previsto a fronte di mascherine vendute dal 27 aprile al prezzo imposto, se costate più di 40 centesimi + Iva. In merito poi all'Iva, va ricordato che è stata annunciata per oggi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Rilancio, che contiene le misure per l'azzeramento dell'imposta sui prodotti legati all'emergenza, tra cui appunto mascherine chirurgiche, fino a fine anno, e la sua riduzione al 5% a partire dall'anno prossimo.
La procedura per ottenere il rimborso e la fattura
Nulla cambia in merito alla procedura per ottenere il rimborso, ma, come ricorda una circolare di Federfarma di venerdì, «d'intesa con Promofarma e con la Struttura commissariale, nell'ottica di massima semplificazione degli adempimenti, si invitano le farmacie ad emettere un'unica fattura, per l'intero periodo considerato - quindi fino al 30 giugno - nei confronti di Promofarma, ovvero, qualora si fosse attivata localmente tale opzione, della Società di servizi riconducibili alle associazioni provinciali, recante l'intera richiesta di rimborso». Mentre per quanto riguarda le mascherine che arrivano dalla struttura commissariale ad integrazione delle forniture della distribuzione intermedia (secondo il calendario dell'Addendum dovrebbero essere 5 milioni per la settimana dall'11 al 17 maggio e altrettante per quella dal 18 al 24) si legge ancora nella circolare «arrivano dal produttore Byd» e, in tema di conformità, sono «già validate ai sensi del D.L. 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27/2020, dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 3 maggio 2020, n. 65. In caso di controlli operati dalle Autorità competenti lo stesso Commissario straordinario ha confermato la propria disponibilità, in caso di eventuali contestazioni, a rendere disponibile, alle medesime Autorità, il citato verbale del Comitato tecnico scientifico».
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A cura di Redazione Farmacista33
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