Istituita la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Coronavirus: il 18 marzo
Con voto unanime il Parlamento ha approvato la legge che istituisce il 18 marzo come Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di Coronavirus. Il ricordo dei farmacisti
Con voto unanime il Parlamento ha approvato la legge che istituisce il 18 marzo come Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di Coronavirus, «il risultato della buona politica e il modo migliore per ricordare chi ha contrastato l'epidemia virale lottando per arginarne la diffusione e per prendersi cura dei pazienti». È il commento della sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa in una nota del Ministero a cui si unisce il tweet del ministro Roberto Speranza: "Il 18 marzo sarà la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. È bello che la legge che la istituisce sia stata approvata all'unanimità. Sarà un giorno importante per non dimenticare questa stagione così drammatica e per ricordare tutte le persone che non sono più con noi".
Rendere omaggio a chi caduti vittima dell'epidemia
«Il voto unanime del Parlamento alla Legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di Coronavirus è una pagina di buona politica ed è il modo migliore per ricordare e rendere omaggio a quanti, nei mesi che sono infine alle nostre spalle, sono caduti vittima dell'epidemia magari lottando per arginarne la diffusione e per prendersi cura dei pazienti. Con questa iniziativa il Parlamento ha interpretato il sentimento popolare: ricordare sempre ciò che è accaduto serve a noi e servirà a quanti verranno dopo di noi a comprendere fino in fondo il valore della salute e di un Sistema sanitario pubblico. Grazie dunque a quanti in Parlamento in modo trasversale alle diverse forze politiche hanno sentito il dovere di istituire questa occasione di memoria collettiva» conclude Zampa.
I farmacisti vittime del Covid-19
Tra le vittime, lo si ricorda, anche 15 farmacisti: Paolo Ferraro, 70 anni, titolare di farmacia rurale a Villa Latina (FR); Francesco Giglioni, il quattordicesimo collega vittima del Covid-19 aveva 72 anni ed esercitava assieme al figlio nella sua farmacia di Marina di Pisa; Daniela Rigoni Stella, farmacista di 73 anni di Torri di Quartesolo; Camillo Alinovi, Varese Ligure (SP), ex titolare di farmacia da due anni; Lorenzo Repetto, 64 anni, titolare di farmacia a Saint Vincent in Valle d'Aosta; Raffaele Corbellini, 69 anni, titolare di farmacia di Lodi; Paolo D'Ambrogi, titolare di parafarmacia a Nettuno (Roma); Francesco De Donno, farmacista di Maglie (Lecce); Patrizio Forti Paolini, 79 anni di Santa Vittoria in Matenano (Fermo); Antonio Perani, 85 anni, farmacista rurale di Paratico (Brescia); Antonio Tilli, 59 anni, direttore della farmacia comunale di Pontassieve (Firenze); Reanna Casalini, 62 anni farmacista di Romano di Lombardia; Fernando Marcantonio, 64 anni, titolare di farmacia a Mariano Comense; Angela Casotti, farmacista socia di una parafarmacia a Fidenza (PR); Mauro Toccaceli, socio titolare di una farmacia a Limbiate (MI).
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A cura di Redazione Farmacista33
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