Covid-19. Nuovo Dpcm proroga a 7 ottobre norme vigenti su mascherine, eventi e screening
Il nuovo Dpcm proroga al 7 ottobre le misure precauzionali contro il coronavirus e impone l'obbligo di mascherina nei luoghi chiusi quando non è garantito il distanziamento
ll presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm che proroga al 7 ottobre le misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 contenute nel Dpcm 7 agosto 2020: obbligo di mascherina (tranne bambini sotto 6 anni e disabili) in luoghi chiusi accessibili al pubblico, e comunque quando non si può garantire il distanziamento, sospese attività di discoteche, sale da ballo e simili, eventi sportivi e concerti in presenza di pubblico, capienza mezzi pubblici all'80%, tamponi per chi arriva dall'estero.
Speranza: non abbassiamo la guardia. Nulla è scontato
Nel Dpcm, aveva anticipato il ministro della Salute Roberto Speranza, sono prorogate le norme vigenti dal 16 agosto. «Ai giovani - ha dichiarato alle ai cronisti a Siena dove era in visita all'incubatore Toscana Lifes Sciences - dobbiamo continuare a chiedere di darci una mano. Hanno pagato un prezzo enorme in questi mesi a partire dalla sospensione delle attività scolastiche e universitarie, dobbiamo chiedergli una mano perché il virus fa un po' meno male su chi è giovane, è forte e ha un po' meno patologie. Il rischio che i giovani possano trasmettere il virus ai loro genitori e nonni c'è ed esiste - ha concluso Speranza parlando con i cronisti -. Ai giovani italiani continuiamo a chiedere il rispetto delle norme fondamentali a partire dall'utilizzo delle mascherine e dal distanziamento di almeno un metro. Non bisogna dare nulla per scontato. Il Covid continua ad avere numeri significativi, quindi guai ad abbassare la guardia. Abbiamo mesi in cui dobbiamo ancor resistere in vista di un vaccino sicuro e cure sicure come quelle che ci auguriamo possano partire propria dalla ricerca fatta in questo palazzo. Il Governo nazionale non ha mai riaperto le discoteche, lo hanno fatto alcune Regioni che ne avevano la facoltà ma noi siamo intervenuti per richiuderle. E il Dpcm firmato oggi proroga tutte queste misure che erano già in vigore: sono e restano chiusi quindi sia le discoteche che gli stadi».
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A cura di Redazione Farmacista33
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