Furto di farmaci, Consorzio Dafne: Tracciabilità Rafforzata piattaforma operativa a supporto dell’Aifa
Il progetto di Tracciabilità rafforzata del Consorzio Dafne: in caso di furti di farmaci in una struttura, la piattaforma avvisa immediatamente l'Aifa
Nel momento in cui avviene un furto di farmaci all'interno di una struttura, la piattaforma Tracciabilità Rafforzata, ancor prima di aver effettuato l'inventario e identificato i prodotti oggetto del furto, avvisa immediatamente l'Aifa che può estrarre l'elenco puntuale dei seriali delle confezioni potenzialmente trafugate e quindi innescare con maggior tempestività e precisione tutte le azioni conseguenti all'illecito. Questo, in sintesi, il meccanismo con cui è stato realizzato dal Consorzio Dafne, il progetto di Tracciabilità Rafforzata presentato all'evento web "Furti di medicinali: analisi e trend di un fenomeno complesso", tenutosi il 3 dicembre e organizzato da Aifa in collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il supporto di Egualia, Farmindustria e Pharmaceutical Security Institute, nell'ambito delle attività del Tavolo tecnico contrasto ai furti farmaceutici.
Coperto canale ospedaliero, distribuzione intermedia e verso le farmacie
All'evento è intervenuto Daniele Marazzi, consigliere delegato Consorzio Dafne che rappresenta e raggruppa al proprio interno sia le Aziende Healthcare sia le Aziende della Distribuzione Intermedia, oltre a Concessionari e Depositari, che ha parlato dell'iniziativa: «Una piattaforma digitale di dialogo tra attori della filiera healthcare erogata dal nostro partner tecnologico è stato un punto fondamentale per realizzare questo progetto, che nasce dalla consapevolezza dell'estrema attualità del fenomeno dei furti di medicinali, in particolare presso le strutture sanitarie ma non solo. All'interno del Tavolo tecnico contrasto ai furti farmaceutici coordinato da Aifa, la discussione ha portato al disegno e alla realizzazione dell'iniziativa». La soluzione Tracciabilità Rafforzata è già operativa da diversi mesi, rappresentando un ulteriore strumento a disposizione di Aifa per aumentare l'efficacia dell'azione di contrasto ai furti. «Questa soluzione copre sia il canale ospedaliero, ma anche le spedizioni in uscita dai depositi verso la distribuzione intermedia e verso le farmacie - ha precisato Marazzi - e soprattutto fornisce un supporto a più livelli all'azione di contrasto di Aifa. Infatti, dà un aiuto in caso di furti presso le strutture, ma anche durante il trasporto o in caso di rinvenimenti di farmaci "sospetti" in strutture esterne».
Ecco funziona il progetto
Ecco funziona il progetto: in fase di allestimento delle spedizioni, il depositario può leggere, per i prodotti per i quali la mandante ha dato disposizione, i seriali delle singole confezioni che va a includere all'interno della singola spedizione. A quel punto, queste informazioni vengono trasferite con un flusso digitale alla piattaforma Tracciabilità Rafforzata, cui Aifa ha accesso. Nel momento in cui all'interno di una struttura avviene un furto, essa stessa, ancor prima di aver effettuato l'inventario e identificato i prodotti oggetto del furto, può avvisare Aifa in modo tempestivo e immediato. L'Agenzia, accedendo alla piattaforma, può estrarre l'elenco puntuale dei seriali delle confezioni potenzialmente trafugate. A seguire Aifa può quindi innescare con maggior tempestività e precisione tutte le azioni conseguenti all'illecito.
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A cura di Redazione Farmacista33
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