Vaccinazioni in farmacia, Cossolo: a metà giugno campagna operativa
Le farmacie sono pronte e sono molti i farmacisti che hanno terminato il corso abilitante dell'Iss per la somministrazione dei vaccini. Federfarma: a metà giugno si potrà partire
Le farmacie sono pronte, numerosi i farmacisti che hanno già terminato il corso abilitante dell'Istituto superiore di sanità, gli accordi regionali stanno andando avanti, e da giugno nelle farmacie ci si potrà vaccinare, anche se in Valle d'Aosta i farmacisti hanno già iniziato a farlo. A tirare le fila sullo scenario nazionale sono i vertici di Federfarma in alcune interviste rilasciate alla stampa generalista.
Cossolo: a metà giugno vaccinazioni in farmacia
Marco Cossolo presidente di Federfarma, al Corriere.it, ha spiegato in sintesi i modello organizzativo in discussione con il commissario Figliuolo, della campagna vaccinale nelle farmacie. È in via di definizione «il sistema di approvvigionamento delle scorte che probabilmente verranno distribuite attraverso i nostri grossisti». Il servizio funzionerà su «domanda individuale. Chi vuole - spiega Cossolo - vaccinarsi potrà recarsi direttamente dal suo farmacista e chiedere l'appuntamento. Un percorso semplice e veloce che favorisca la partecipazione alla campagna di profilassi». Potranno usufruire del servizio «i cittadini da 18 a 60 anni. Noi contiamo di poter utilizzare i preparati di Johnson & Johnson e AstraZeneca perché sono più facili da gestire dal punto di vista logistico in quanto possono essere conservati nei frigoriferi di cui ogni farmacia è dotata». Il target da raggiungere è di 20-30 somministrazioni in ogni farmacia che si organizzerà, se lo spazio interno è ristretto la somministrazione «nei gazebo esterni dove già vengono eseguiti i prelievi per il tampone. Dopo l'inoculo è previsto un tempo di osservazione di 15 minuti come avviene in tutti i centri vaccinali».
Tobia: accordi integrativi regionali stanno andando avanti
Gli accordi integrativi previsti nelle Regioni, ha spiegato nei giorni scorsi, il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, «stanno andando avanti, ma ora il problema vero è la mancanza delle dosi: ha indubbiamente pesato lo stop dell'autorità statunitense Fda al vaccino Johnson & Johnson, ora rientrato, che ha comportato dei ritardi. Ma anche se questo vaccino sarebbe di più facile impiego nelle farmacie anche perché monodose, siamo pronti ad utilizzare anche gli altri. C'è grande richiesta da parte dei cittadini. Ad oggi - ha sottolineato Tobia, - solo in Valle d'Aosta le farmacie sono partite con le vaccinazioni e questo evidenzia l'altro problema della differenza tra i territori in virtù dell'autonomia delle Regioni. La difficoltà è indubbiamente anche legata alla logistica ed ai tempi necessari per il rifornimento dei vaccini alle farmacie ma confido che entro la metà di giugno si possa vaccinare in tutte le farmacie italiane».
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A cura di Redazione Farmacista33
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