Vaccini Covid, farmacie comunali di Aosta ritirano adesione, i farmacisti: troppa responsabilità
Ad Aosta le farmacie comunali hanno ritirato la propria adesione alla campagna vaccinale: per i farmacisti è eccessivo il carico di responsabilità in assenza di un medico
In provincia di Aosta, le farmacie comunali gestite da Aps Spa hanno ritirato la propria adesione alla campagna vaccinale: i farmacisti ingaggiati che avevano iniziato la formazione hanno ritenuto eccessivo il carico di responsabilità in assenza di un medico ma un eventuale affiancamento sarebbe stato troppo oneroso.
Vaccinazione in farmacie valdostane e regime
In tutta la Val d'Aosta sono 18 le farmacie private che hanno aderito alla campagna di somministrazione del vaccino anti Covid 19 ora a regime: «Siamo partiti a vaccinare per primi a metà maggio - dichiara Alessandro Detragiache, presidente regionale di Federfarma - e abbiamo avuto un'accelerazione da quando hanno cambiato tipo di vaccino e fascia di età, ora vacciniamo con Moderna persone nate 1972 e 73 oltre agli over 60. Abbiamo completato prenotazioni per tutto il mese di giugno». Delle 18 farmacie valdostane aderenti una sola opera ad Aosta, pertanto, il Comune di Aosta già inserito nell'accordo per la vaccinazione anche nelle farmacie gestite da Aps ha proposto di coinvolgere le farmacie comunali gestite da Aps Spa, società in house dell'Amministrazione del Capoluogo.
I farmacisti: responsabilità in caso di shock o di reazione allergica
«Come Comune - ha dichiarato il consigliere Renato Favre che ha proposto in Consiglio la mozione - siamo titolari di diverse farmacie, che hanno anche un aspetto sociale. L'appello è quello alla sensibilizzazione dei nostri operatori affinché le farmacie comunali siano pronte all'invito del premier Draghi e del generale Figliuolo nell'essere un utile strumento per la vaccinazione che ci porterà alla tanto auspicata immunità di gregge». Il 26 aprile il Comune ha aderito all'accordo tra Regione, Azienda Usl, Federfarma e Assofarm per la somministrazione dei vaccini anche nelle proprie farmacie di Aosta: «Abbiamo ingaggiato cinque farmacisti della F4 e due della F3 - spiega il sindaco Gianni Nuti - che hanno seguito la prima parte del corso definito nella Conferenza Stato-Regioni. I nostri farmacisti si sono però resi conto del carico di responsabilità in caso di shock o di reazione allergica in seguito al vaccino. Consideratisi non idonei alla somministrazione urgente di adrenalina, ad esempio hanno fatto una valutazione di rischio che li ha indotti a ritirare propria adesione». E aggiunge: «Si è allora provato ad ovviare individuando un medico con il quale stipulare un contratto oneroso e non sarebbe comunque stato sufficiente dato che serviva anche personale per la parte amministrativa. La somministrazione del vaccino con un medico avrebbe comportato un costo complessivo orario di 125 euro a fronte di un rimborso da parte dell'Usl di 44 euro l'ora circa. Tenuto conto che gli hub vaccinali esistenti non lavorano tutti i giorni a pieno regime - prosegue i Sindaco -, che ci sono a disposizione medici in pensione a supporto, che possono vaccinare i medici di base negli studi o a domicilio, ripiegare a titolo decisamente oneroso per garantire un servizio a tutti i costi, che è peraltro estremamente residuale rispetto ad un'attività così complessiva, ha fatto sì che con il Cda di Aps si sia concordato di non procedere».
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A cura di Redazione Farmacista33
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