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04 Agosto 2022

Asma: farmaci biologici sicuri anche in tempi di pandemia Covid-19


L'analisi prospettica di pazienti asmatici indica l'importanza del mantenimento di una compliance adeguata alla terapia con farmaci biologici per l'asma grave


I pazienti che fanno uso di farmaci biologici per l'asma grave possono tranquillamente continuare a usare queste terapie, che sono sicure anche in caso di infezione da virus SARS-CoV-2 e COVID-19 grave. A mostrarlo è uno studio coordinato da Andriana Papaioannou, dell'Attikon University Hospital di Atene, in Grecia. I risultati della ricerca, utili per supportare la compliance verso questi trattamenti, che dovrebbero essere somministrati indipendentemente dalla positività al COVID-19, sono stati pubblicati sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Mortalità da Covid associata a coinvolgimento dei polmoni

Nei casi di COVID-19, la causa più comune di mortalità dovuta a malattia grave è associata a un coinvolgimento dei polmoni, per cui asma e altre malattie respiratorie sono state considerare come fattori di rischio per il COVID-19 grave, soprattutto nelle fasi precoci della pandemia.
Inizialmente, inoltre, gli esperti hanno ipotizzato che l'infezione da SARS-CoV-2 potesse peggiorare l'asma, dal momento che molte infezioni virali respiratorie sono fattori di rischio per gli attacchi della malattia respiratoria. Tuttavia, diversi studi hanno riportato risultati controversi sul rischio di COVID-19 grave tra i pazienti con asma.

I risultati dall'analisi prospettica di una coorte di pazienti asmatici

Per verificare queste ipotesi, i ricercatori hanno osservato in modo prospettico una coorte di 591 pazienti con diagnosi confermata di asma grave, trattati con farmaci biologici da almeno quattro mesi. L'obiettivo era valutare il rischio di infezione da SARS-CoV-2 e la gravità e l'outcome del COVID-19, nonché gli effetti dell'infezione sull'eventuale peggioramento dell'asma, definito in base alla comparsa di sintomi quali tosse, dispnea, dolore al petto o affanno, che richiedevano l'uso di broncodilatatori e antibiotici o trattamenti corticosteroidi sistemici. E per i pazienti ricoverati per COVID-19, infine, il team ha raccolto dati su polmoniti associate al virus SARS-CoV-2, durata della degenza, ricovero in terapia intensiva e richiesta di ventilazione meccanica.
Dall'analisi dei dati è emerso che i casi di infezione tra la popolazione in studio sono stati il 4,4% della popolazione considerata, in linea con le stime di 1,9% - 6,01% della popolazione generale. Nove pazienti, inoltre, sono stati ricoverati a causa di malattia grave, di cui otto donne. I pazienti ricoverati avevano manifestazioni cliniche e radiologiche di polmonite e soffrivano di asma da più tempo rispetto ai pazienti non ricoverati. Infine, un paziente è deceduto.
Se infettati, dunque, i pazienti asmatici sembrerebbero essere a maggior rischio di ricovero e anche se pochi pazienti con COVID-19 hanno avuto un peggioramento dell'asma, la malattia è rimasta sempre sotto controllo.

Sabina Mastrangelo

Fonti
Papaioannou A. I. et al. The Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice (2022) - doi: 10.1016/j.jaip.2022.05.041  

TAG: ASMA, FARMACI BIOLOGICI, COVID-19

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