Europa
03 Luglio 2024Efpia ha pubblicato il nuovo rapporto annuale 2024 da cui si evince che l’industria farmaceutica è il settore che impiega la percentuale maggiore dei propri ricavi in ricerca e sviluppo. Ecco i dati e i key point, anche sull'Italia

Dal nuovo rapporto annuale 2024 di EFPIA (Federazione Europea delle Associazioni e delle Industrie Farmaceutiche), si evince che, con 50 miliardi di euro investiti in Europa nel 2023, l’industria farmaceutica è il settore che impiega la percentuale maggiore dei propri ricavi in ricerca e sviluppo. Tuttavia, l’anno scorso, la Cina ha superato l’Europa come regione per lo sviluppo ed il lancio sul mercato di nuovi principi attivi a livello globale. Dopo aver perso nel 2000 il titolo di regione più innovativa al mondo a favore degli Stati Uniti, l’Europa è ora al terzo posto.
Innovazioni e prospettive
Grazie ai progressi della scienza e della tecnologia, l'industria farmaceutica basata sulla ricerca sta entrando in una nuova era di sviluppo per i medicinali. I metodi di ricerca stanno evolvendo e abbiamo molte prospettive promettenti all'orizzonte, con terapie cellulari e geniche rivoluzionarie sempre più disponibili. L'industria farmaceutica innovativa è guidata dal progresso medico e, a sua volta, lo guida. Mira a trasformare la ricerca fondamentale in trattamenti innovativi ampiamente disponibili e accessibili ai pazienti.
Contributo alla salute e alla qualità della vita
L'industria ha contribuito significativamente al miglioramento del benessere dei pazienti. Oggi, i cittadini europei possono aspettarsi di vivere fino a 30 anni in più rispetto a un secolo fa grazie ai progressi nella ricerca biomedica, che hanno ridotto la mortalità da malattie come l'HIV/AIDS e diversi tipi di cancro. Le malattie cardiovascolari e l'ipertensione possono essere controllate con farmaci specifici, mentre nuove soluzioni per ovviare a problemi articolari (es.ginocchio e anca) prevengono diverse criticità e migliorano sensibilmente la qualità della vita della popolazione.
Sfide e opportunità economiche
L'industria farmaceutica basata sulla ricerca è un asset chiave per l'economia europea, rappresentando uno dei settori tecnologici più performanti. Nel 2023 ha investito circa 50 miliardi di euro in R&D in Europa, impiegando direttamente circa 900.000 addetti. Tuttavia, il settore deve affrontare sfide reali, tra cui nuovi ostacoli regolamentari e costi di R&D in aumento.
Produzione e R&D europei in sintesi
La produzione farmaceutica in Europa è stata stimata a 363,3 miliardi di euro nel 2022. Al primo posto risulta la Svizzera (56,641 milioni di euro), poi l’Italia (49,000) e il Belgio al terzo posto (40,959). Gli investimenti in R&D sono cruciali, con la maggior parte dei fondi che sono destinati alle prime fasi della ricerca e agli studi clinici. Nel 2022, l'industria farmaceutica europea ha investito in R&D 47,010 milioni di euro. Nello specifico, la Svizzera è al primo posto con 9,556 milioni di euro, seguita dalla Germania (9,372 milioni di euro) e il Regno Unito (6,857 milioni di euro). L’Italia, nel 2022, ha investito circa 1,865 milioni di euro.
Investimenti in R&D europei
Nel 2022, l'industria farmaceutica ha investito oltre 47 miliardi di euro in R&D in Europa. Tuttavia, un decennio di forte dominanza del mercato statunitense ha portato a un significativo spostamento delle attività economiche e di ricerca verso gli Stati Uniti dal 1995 al 2005. Inoltre, l'Europa sta affrontando una crescente competizione da parte delle economie emergenti. Nel 2023, la Cina ha superato l'Europa come sviluppatore di nuovi principi attivi lanciati per la prima volta sul mercato mondiale, con 25 nuove sostanze rispetto alle 17 europee e alle 28 statunitensi. Dopo aver perso il primato come regione di maggiore innovazione al mondo nel 2000, l'Europa è ora passata al terzo posto come sviluppatore di nuove molecole. È probabile che l'equilibrio geografico del mercato farmaceutico – e in ultima analisi della base di ricerca e sviluppo – si sposti gradualmente verso economie emergenti in rapida crescita.
Mercati emergenti
I mercati emergenti come Brasile, Cina e India stanno crescendo rapidamente, portando a una migrazione graduale delle attività economiche e di ricerca dall'Europa a questi mercati in rapida espansione. Dal 2018 al 2023, i mercati brasiliano, cinese e indiano sono cresciuti rispettivamente del 12,3%, 5,4% e 9,9%, rispetto a una crescita media del 7,4% per i principali cinque mercati dell'Unione Europea e del 8,4% per il mercato statunitense.
Vendite Farmaceutiche
Il mercato farmaceutico mondiale (solo su prescrizione) è stato stimato a circa 1.288 miliardi di euro nel 2023 (prezzi ex-factory). Il mercato nordamericano (USA e Canada) rimane il più grande, con una quota del 53,3%, seguito da Europa (22,7%), Cina (7,5%), Giappone (4,3%) e America Latina (4,2%). Da rilevare la frammentazione del mercato farmaceutico dell'UE che ha portato a un commercio parallelo, abbassando la sicurezza sociale per i pazienti e privando l'industria di risorse aggiuntive per finanziare la R&D. Nel 2022, il commercio parallelo è stato stimato a 6,366 miliardi di euro.
Dati sull'Italia
L'industria farmaceutica basata sulla ricerca è essenziale per il progresso scientifico e medico in Europa. Nonostante le numerose sfide, il segmento continua a essere un pilastro fondamentale dell'economia europea e un contributore significativo al miglioramento della salute e della qualità della vita dei cittadini.
https://efpia.eu/media/2rxdkn43/the-pharmaceutical-industry-in-figures-2024.pdf
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