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20 Gennaio 2025Il Cluster Scienze della Vita del Friuli Venezia Giulia-Polo Tecnologico Alto Adriatico su incarico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha identificato 22 soluzioni in ambito life science per migliorare la salute e la qualità della vita umana

Sono 22 i progetti nel settore delle scienze della vita ammessi al finanziamento nell’ambito dell primo sportello dell’avviso "Booster for Life Science – TRL Advancement" promosso dal Cluster Scienze della Vita del Friuli-Venezia Giulia. L'iniziativa, con un budget complessivo di 10.040.000 euro, mira a migliorare la salute e la qualità della vita umana attraverso l'avanzamento tecnologico di prodotti e servizi innovativi.
Il primo sportello ha visto un investimento di oltre 5,5 milioni di euro, di cui 3,6 milioni finanziati dall'avviso. I progetti selezionati riceveranno tra 200.000 e 500.000 euro ciascuno e coprono vari settori, tra cui dispositivi medici, terapie innovative, supporto alla fragilità e nutraceutici. L'evento di presentazione si è tenuto a Trieste e ha visto la partecipazione di vari rappresentanti istituzionali e delle aziende coinvolte.
I progetti finanziati si concentrano su diverse traiettorie di sviluppo che riflettono le priorità del settore delle Scienze della Vita. La maggior parte dei progetti riguarda soluzioni e sistemi biomedicali innovativi, con particolare attenzione allo sviluppo integrato di dispositivi medici. Questi progetti mirano a migliorare le tecnologie esistenti e a creare nuovi strumenti che possano avere un impatto significativo sul settore sanitario.
Un altro settore rilevante per i progetti è quello delle terapie innovative, in particolare lo sviluppo integrato di farmaci e biofarmaci, con l'obiettivo di promuovere una medicina personalizzata e sostenibile. Questo ambito include anche l'innovazione nelle terapie per patologie complesse, sostenendo la ricerca su trattamenti che possano adattarsi meglio alle esigenze individuali dei pazienti.
Un’ulteriore area di sviluppo riguarda le soluzioni per l'Active & Assisted Living, incentrate sul supporto alla fragilità, in particolare per le persone anziane o con disabilità. Progetti di questo tipo puntano a sviluppare tecnologie che migliorino la qualità della vita e l'autonomia di queste persone, attraverso dispositivi o servizi che possano monitorare o supportare la salute quotidiana.
Infine, un’altra traiettoria di sviluppo include sistemi e soluzioni per il mantenimento della salute e il supporto alla cura, con particolare focus su nutraceutici, integratori alimentari, alimenti funzionali, nutrizione medica e cosmetica funzionale. Questi progetti mirano a migliorare il benessere generale e a prevenire malattie, utilizzando approcci legati alla nutrizione e alla cura del corpo.
Le realtà ammesse al finanziamento nell'ambito dell'iniziativa "Booster for Life Science – TRL Advancement" comprendono una varietà di soggetti, a testimonianza della ricchezza e della diversità del tessuto innovativo nel settore delle Scienze della Vita. Un'importante quota è rappresentata da startup, incluse quelle innovative e spin-off, che costituiscono una piattaforma ideale per lo sviluppo di idee disruptive e tecnologie emergenti.
Accanto a queste, le piccole e medie imprese (PMI), comprese quelle classificate come innovative, giocano un ruolo chiave, portando avanti progetti di ricerca e sviluppo che coniugano creatività e competenze tecniche. Anche le grandi imprese hanno trovato spazio tra i progetti selezionati, offrendo la solidità e le risorse necessarie per affrontare sfide complesse.
Il panorama è ulteriormente arricchito dalla presenza di università e organismi di ricerca, che apportano un contributo fondamentale in termini di conoscenza scientifica e capacità di trasferimento tecnologico. Non mancano infine le microimprese, che, nonostante le dimensioni contenute, dimostrano una notevole flessibilità e capacità di innovazione, rendendo questo finanziamento un'opportunità inclusiva e strategica.
Franco Scolari, Direttore del Polo Tecnologico Alto Adriatico, sottolinea come le risorse regionali per le Scienze della Vita in Friuli-Venezia Giulia non solo favoriscano lo sviluppo del settore, ma anche del territorio nel suo complesso, con un ritorno economico significativo. Evidenzia l'importanza della velocità operativa della regione e del ruolo del Cluster Scienze della Vita e del Polo Tecnologico nell'offrire servizi innovativi, come quelli legati alle startup, alla sostenibilità e all'intelligenza artificiale.
Ketty Segatti, Direttrice dell'Unità operativa specialistica Ricerca e Innovazione della Regione Friuli-Venezia Giulia, mette in luce il pieno funzionamento del Cluster Scienze della Vita nel 2024, grazie alle iniziative finanziate dalla Regione, tra cui bandi e call che hanno mobilitato 14 milioni di euro. Sottolinea la necessità di rafforzare la rete tra istituzioni, aziende e centri di ricerca, promuovendo una logica di open innovation per attrarre nuovi investimenti e soggetti imprenditoriali.
Stefano De Monte, Cluster Manager del Cluster Scienze della Vita Friuli-Venezia Giulia, spiega che l'obiettivo principale dell'avviso finanziato è portare i progetti tecnologici, ancora in fase embrionale, più vicini al mercato. Con oltre 10 milioni di euro di risorse disponibili, sottolinea l'apertura di sportelli trimestrali e il rafforzamento della capacità di attrazione della regione, favorendo l'interazione tra ricerca, innovazione e impresa.
Ennio Tasciotti, Direttore dell'Human Longevity Program e advisor scientifico del Cluster, riconosce i progressi dell'ecosistema italiano delle Scienze della Vita, con l'Italia ai primi posti in Europa per crescita e attrattività del settore. Sottolinea che il Friuli-Venezia Giulia è tra le regioni con maggiore crescita e invita a continuare a investire in un ecosistema favorevole, accelerando l'innovazione e avvicinando pubblico e privato.
Stefano Liessi, Founder di Incrementum Factory, riflette sulle somiglianze tra gli ecosistemi delle Scienze della Vita di Friuli-Venezia Giulia e Toscana, richiamando le radici storiche dell'innovazione in entrambe le regioni. Descrive la Toscana come il terzo polo farmaceutico in Italia e sottolinea il valore dei progetti innovativi come IKIGAI, volti a favorire lo sviluppo di startup e l'innovazione nel settore.
Le aziende che hanno presentato i progetti selezionati sono:
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