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Distribuzione intermedia

03 Febbraio 2026

Logistica Healthcare: crescita stabile, marginalità contenute e AI sempre più diffusa

La Logistica Healthcare cresce ma con margini ancora contenuti. Nel 2025 tornano ad aumentare le spedizioni e si rafforza il consolidamento delle consegne in farmacia, mentre l’Intelligenza Artificiale diventa leva per qualità dei processi e livello di servizio

di Redazione Farmacista33


Logistica Healthcare: crescita stabile, marginalità contenute e AI sempre più diffusa

La Logistica Healthcare continua a crescere, con un incremento del fatturato pari all’1,7%, mostrando una maggiore stabilità rispetto alla logistica nel suo complesso, ma con livelli di marginalità ancora contenuti, che rendono necessario un cambio di passo nei modelli organizzativi. In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale esce dalla fase sperimentale presente in oltre il 70% delle aziende del settore Healthcare con applicazioni di AI attive su processi aziendali specifici. Tornano a crescere le spedizioni (+9%), che superano quota 8,5 milioni, mentre aumenta anche il consolidamento delle consegne in farmacia, con un +17% del rapporto colli/spedizione, segnale di una maggiore efficienza nella gestione dei flussi. È la fotografia che emerge dall’indagine sulla Logistica Healthcare dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano realizzata in collaborazione con Consorzio Dafne che ha analizzato i bilanci degli operatori logistici attivi nel settore Healthcare.

Fatturato in crescita e operazioni di M&A

Dall’analisi dei bilanci degli operatori logistici attivi nel settore Healthcare emerge una crescita complessiva del fatturato nel periodo 2020–2024, con tassi più stabili rispetto alla Logistica nel suo complesso. Nel 2024 l’incremento del fatturato dei fornitori logistici Healthcare si attesta all’1,7%, in rallentamento rispetto agli anni precedenti ma comunque positivo. Resta però il nodo della redditività: la marginalità media (EBITDA/Fatturato) si ferma intorno al 3%, circa tre punti percentuali in meno rispetto alla media della Contract Logistics italiana. Un differenziale negativo che si riflette anche sui vettori, seppur in misura più contenuta, pari a circa 1,5 punti percentuali.

Più dinamico appare il fronte dei distributori intermedi, che nel 2024 raggiungono un fatturato complessivo di 16,5 miliardi di euro, in crescita significativa rispetto all’anno precedente. Il comparto si conferma inoltre attivo sul piano delle operazioni di fusione e acquisizione: nel periodo 2021–2025 sono state mappate 24 operazioni di M&A nella Logistics Healthcare, su un totale di 167 operazioni censite nell’intera logistica italiana. Un dato che segnala un interesse crescente verso il settore, considerato strategico e relativamente resiliente.

“Il settore della Logistica Healthcare continua a crescere in un contesto complesso e caratterizzato da forte incertezza, mostrando una maggiore stabilità rispetto alla Logistica nel suo complesso - spiega Damiano Frosi, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics -. Tuttavia, i livelli di marginalità ancora contenuti confermano la necessità di un’evoluzione del modello, che passi da una logica prevalentemente operativa a una visione più strategica della Logistica, supportata da innovazione tecnologica e collaborazione di filiera”.

Spedizioni: flussi tra distributori e farmacie

Dopo il lieve calo registrato nel 2024, nel 2025 il numero totale di spedizioni torna a crescere (+9%), superando la soglia degli 8,5 milioni. A fronte di una leggera riduzione dei colli spediti (-1%), aumenta però in modo significativo il volume complessivo movimentato, con un +19% dei chilogrammi trasportati, indicativo di un incremento del peso medio dei colli e di una diversa composizione dei flussi logistici.

Nel dettaglio dei canali, nel 2025 l’aumento delle spedizioni destinate ai distributori intermedi si accompagna a un calo del rapporto fra colli e spedizioni, che riflette un maggiore frazionamento dei flussi inbound. Andamento opposto per il canale farmacia, dove il rapporto colli/spedizione cresce del 17%, segnalando un progressivo consolidamento delle consegne e una maggiore efficienza nella gestione dell’ultimo miglio.

Dalla sperimentazione all’uso concreto dell’Ai

"L’Intelligenza Artificiale sta diventando un abilitatore concreto per la Logistica Healthcare, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle relazioni di filiera", sottolinea Marco Melacini, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano. Oggi oltre il 50% delle aziende committenti e quasi il 60% dei fornitori di servizi logistici dichiarano di aver già adottato soluzioni di AI e, complessivamente, il 71% delle aziende del settore Healthcare utilizza applicazioni di Intelligenza Artificiale su processi aziendali specifici, contro il 29% che le impiega su attività trasversali. Una quota destinata a crescere ulteriormente nei prossimi cinque anni, quando le applicazioni sui processi verticali potrebbero raggiungere il 76%. "Le aziende stanno superando una fase sperimentale, orientando le soluzioni digitali verso il miglioramento della qualità dei processi e del livello di servizio", prosegue Melacini, elementi indicati rispettivamente dal 36% e dal 32% delle imprese come principali obiettivi dell’adozione dell’AI, davanti all’aumento della produttività e alla riduzione dei costi (entrambi al 16%). L’adozione avviene ancora prevalentemente in ambito "in ufficio" – nel 26% delle aziende committenti e nel 22% dei fornitori logistici – ma iniziano a diffondersi anche applicazioni "sul campo", presenti nel 16% e nel 13% dei casi, a conferma di un passaggio graduale dall’innovazione sperimentale a un utilizzo strutturato e operativo lungo l’intera filiera.

Logistica ospedaliera e integrazione dei processi

“Nel contesto della Logistica sanitaria, la sincronizzazione dei flussi logistici e clinici rappresenta una delle sfide più rilevanti - dice Martina Coslovich, ricercatrice dell’Osservatorio Contract Logistics -. I risultati della ricerca evidenziano come l’integrazione dei sistemi informativi, la revisione dei processi e un approccio più strutturato all’outsourcing siano leve fondamentali per migliorare l’efficienza complessiva e sostenere l’evoluzione della Logistica ospedaliera”.
Nel periodo 2009–2024 sono stati individuati 285 contratti di Logistca ospedaliera stipulati con strutture sanitarie pubbliche, per un valore complessivo di 766 milioni di euro. La gestione del magazzino ospedaliero resta il servizio più diffuso (47% dei contratti), ma negli ultimi due anni cresce in modo significativo la logistica integrata, che raggiunge il 18%, contro una media storica dell’8%, confermando un progressivo orientamento verso modelli di outsourcing più strutturati. Allo stesso tempo emerge una forte polarizzazione della spesa: solo il 9% dei contratti, stipulati a livello di Aree Vaste, concentra il 63% del valore complessivo. Escludendo queste grandi gare, dopo il picco registrato nel 2022 il numero di procedure mostra una flessione nel 2023, seguita da una ripresa nel 2024, mentre la spesa complessiva per i servizi logistici ospedalieri evidenzia un ridimensionamento fisiologico dopo il boom del biennio 2021–2022.

TAG: DISTRIBUZIONE INTERMEDIA DEI FARMACI, LOGISTICA DEL FARMACO, LOGISTICA

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