Login con

farmaceutica

07 Aprile 2026

Farmaceutica, a rischio la filiera se si prolunga la chiusura dello stretto di Hormuz

I rischi che la chiusura prolungata dello stretto di Hormuz  può comportare per la filiera del farmaco. Il parere concorde di Farmindustria, Egualia e Aschimfarma 

di Redazione Farmacista33


farmaci capsule

Farmindustria, Egualia e Aschimfarma concordano: il prolungarsi del conflitto mediorientale può avere  gravi conseguenze anche sulla filiera del farmaco. Interpellate dal Sole 24 Ore, le tre associazioni industriali partono dal presupposto che la gran parte dei principi attivi utilizzati dall’industria italiana, leader in Europa per produzione (70 miliardi euro nel 2025), proviene da Cina e India, con la conseguenza che il blocco dei traffici commerciali attraverso lo stretto di Hormuz alla lunga non potrà che danneggiare la catena logistica.

“È il terzo shock simultaneo su energia, logistica e altri fattori produttivi in quattro anni”. Il presidente di Farmindustria Marcello Cattani parla di costi produttivi in aumento rispetto al 2021, con un ulteriore aggravio dovuto al conflitto che vede coinvolti Israele Stati Uniti e Iran. Possibile allora, stando così le cose, una carenza negli approvvigionamenti che coinvolgerebbe classi di farmaci strategiche: antibiotici, antinfiammatori, anticoagulanti, antipertensivi…

Della medesima natura la posizione di Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, associazione dei produttori di farmaci equivalenti e biosimilari, un comparto che vale oltre 6 miliardi di euro.  Zagaria non paventa una crisi immediata delle forniture - “le scorte ci sono, anche doppie, di prodotti finiti e di principi attivi” - semmai ipotizza che, perdurando la congiuntura attuale, si possa arrivare a un rincaro dei farmaci di utilizzo comune. Da alcuni anni Egualia fa appello alle istituzioni perché intervenga a sostegno di un settore a rischio sostenibilità, con risultati in verità scarsi: “In un contesto come questo l’Aifa ci ha proposto di abbassare il prezzo di rimborso degli inibitori di pompa protonica, i più prescritti per il trattamento dell’ulcera e dell’iperacidità”.  

A proposito di principi attivi con Pierfrancesco Morosini - presidente dell'associazione dei produttori di Api - si ritorna sul tema del reshoring, il progetto di riportare entro i confini europei la produzione delle molecole che oggi arrivano nel continente dall’estremo oriente. Morosini  anticipa che porterà la questione all’attenzione del parlamento, nell’audizione al Senato che, a breve, vedrà protagonista Aschimfarma sul Ddl di riforma della legislazione farmaceutica. Con l'auspicio che a occuparsi di reshoring siano, ancor prima ancora dei singoli Stati, le istituzioni europee.   

TAG: EGUALIA, FARMINDUSTRIA, PRINCIPI ATTIVI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

23/04/2026

L’alleanza tra GalileoLife e il gruppo europeo Hygie31 introduce in Italia la nuova insegna Farmacia Lafayette, già diffuso in Francia e Spagna. Il modello punta su volumi, identità di rete e...

A cura di Redazione Farmacista33

23/04/2026

Il Consiglio di amministrazione di NMVO Italia (National Medicines Verification Organization) ha eletto alla presidenza Luca Pieri 

A cura di Redazione Farmacista33

22/04/2026

Si è concluso il closing per il sito produttivo nell’area metropolitana di Milano di Otofarma  Il nuovo stabilimento, dedicato alla produzione di apparecchi acustici personalizzati, punta a...

A cura di Redazione Farmacista33

21/04/2026

Fabrizio Giombiniguiderà anche le operazioni commerciali di Lupin Italia. La nomina si inserisce nella fase di integrazione successiva all’acquisizione, che rafforza la presenza del gruppo in...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Para-probiotici e prebiotici:  perché sono utili non solo per l’intestino?

Para-probiotici e prebiotici: perché sono utili non solo per l’intestino?

A cura di Alfasigma

Il tavolo riunitosi il 29 aprile al Ministero della Salute conferma che la situazione delle carenze è sotto controllo, ma richiede monitoraggio preventivo alla luce del conflitto in Iran. Dati di...

A cura di Simona Zazzetta

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top