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25 Settembre 2026Per Fnomceo molto basso in Italia il rischio di acquistare farmaci contraffatti attraverso i canali legali, farmacie in testa. Da monitorare invece gli acquisti on line su piattaforme non certificate

Se l’Oms stima che un farmaco su dieci nei Paesi a basso medio reddito sia contraffatto non si può dire lo stesso per l'talia secondo la Federazione nazionale ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, a cui fa capo la piattaforma on line “Dottore ma è vero che...?”.
Gli esperti che ci lavorano - riporta Adn Kronos Salute - rilevano che nel Paese “il pericolo di acquistare, nei canali legali, un farmaco contraffatto o inefficace è estremamente limitato. Preoccupa però la ricerca di trattamenti per il benessere (dal dimagrimento agli integratori per lo sport e le prestazioni sessuali) senza supervisione medica o l’acquisto su canali online che sembrano affidabili, ma non lo sono. Tutti i farmaci falsi sono pericolosi: possono comportare gravi rischi per l’organismo, oppure distogliere dal trattamento davvero efficace. Per questo, occorre informarsi sulle modalità di acquisto sicure e sui modi per riconoscere e denunciare le trappole della criminalità”.
Gli esperi Fnomceo ricordano che le forme di contraffazione sono moltpelici: etichette ingannevoli; farmaci privi di ingredienti attivi o con ingredienti presenti in quantità non corrette; medicinali contenenti sostanze diverse da quelle dichiarate o oppure contaminati da sostanze tossiche; prodotti scaduti o deteriorati; prodotti autentici ma rubati e rivenduti su mercati illegali con indicazioni errate.
Se nei Paesi in via di sviluppo sono a forte rischio contraffazione antibiotici, antivirali, antimicotici e rimedi contro la malaria, nell’occidente più agiato la contraffazione riguarda soprattutto prodotti farmaceutici legati al benessere: per esempio trattamenti per la disfunzione erettile e principi attivi che favoriscono il dimagrimento. A questo proposito è tendenza degli ultimi tempi la contraffazione di GLP-1, farmaci inizialmente impiegati nella cura del diabete ma poi largamente utilizzati come dimagranti. Ma non sono esclusi dalla filiera illegale nemmeno integratori alimentari e dispositivi sanitari.
In sintesi, conclude Fnomceo, la rete delle farmacie è garanzia quasi assoluta di sicurezza: “Il rischio di acquisti pericolosi nei canali legali è estremamente basso. Già nel 2012 si era rilevato che solo lo 0,1% dei medicinali sul mercato fosse a rischio, a fronte di circa il 6-7% globale e fino al 30% nei Paesi in via di sviluppo. Merito soprattutto del sistema di tracciabilità che controlla ogni singola confezione lungo la filiera legale, dal produttore alla farmacia”.
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