Ricetta elettronica, sistema bloccato per un giorno. FarmacieUnite: si rischiano ritardi e sanzioni
Ricetta elettronica: il ripetersi di blocchi e malfunzionamenti crea fortissimi disagi sia per i pazienti sia per le farmacie. Le preoccupazioni di Farmacieunite
Il ripetersi di blocchi e malfunzionamenti nei servizi per la gestione della ricetta elettronica, come quello accaduto nella giornata del 9 gennaio, a volte dovuti al sistema regionale, a volte al sistema centrale, creano fortissimi disagi sia per i pazienti sia per le farmacie proprio in un momento di forte morbilità stagionale, con il rischio di possibili ritardi nell'invio dei dati delle ricette con il conseguente rischio di sanzioni. A esprimere queste preoccupazioni è il presidente di Farmacieunite Franco Gariboldi Muschietti, che denuncia i disservizi del Sistema di accoglienza centrale (Sac) della ricetta dematerializzata gestito dalla Sogei, ieri andato in blocco nella Regione Veneto. «In un settore delicato e vitale qual è l'accesso alle terapie farmacologiche, i cittadini hanno bisogno di certezze. E quanto avvenuto ieri nella giornata di ieri, 9 gennaio, dimostra che evidentemente queste certezze ancora non vi sono e che a pagare questo stato di cose sono sempre e solo i soliti noti: i pazienti e le farmacie e gli incolpevoli professionisti che vi lavorano» scrive Muschietti in una nota stampa, e aggiunge: «in un momento caratterizzato dalla forte morbilità stagionale, sia per le farmacie, davanti alle quali si profila lo spettro di possibili ritardi nell'invio mensile dei dati delle ricette (obbligo previsto dall'art 50 della legge 326/2003), con il conseguente rischio di sanzioni».
Prontamente interpellata da Farmacieunite, Sogei non è stata in grado di dare informazioni e rassicurazioni in ordine ai tempi di risoluzione del problema, lasciando di fatto pazienti e farmacie nell'incertezza e alle prese con i forti disagi scaturiti dall'impasse del sistema. «Quel che preoccupa -spiega Muschietti - è il ripetersi di blocchi e malfunzionamenti nei servizi di dematerializzazione delle ricette, a volte dovuti al sistema regionale, a volte al sistema centrale. Comunque sia, l'attività delle farmacie risulta fortemente compromessa per giorni, con gravi disagi e rischi per la salute del cittadino che si trova a dover dipendere da sistemi informatici probabilmente non idonei alla funzione sanitaria, come è il caso delle farmacie». Sogei, osserva ancora il presidente di Farmacieunite, «è il partner tecnologico del Mef e Farmacieunite ritiene grave che non sia stata in grado di dare, se non una pronta soluzione, quantomeno tempi certi per la ripresa della normalità, visto che il sistema ha funzionato a singhiozzo per tutto il giorno». «Chiediamo al Mef e alle Regioni interventi importanti - conclude Muschietti - al fine di garantire la tenuta del sistema in ogni condizione, a tutela della salute dei cittadini, prima ancora che delle farmacie, che peraltro quella tutela concorrono ad assicurarla attraverso il loro fondamentale servizio».
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A cura di Redazione Farmacista33
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