Rapine in farmacia, Cossolo: aggravio pena e credito d’imposta per installazione sistemi di sicurezza
Sicurezza, le farmacie sono in testa agli esercizi aperti al pubblico che vengono rapinati. Cossolo, Federfarma: "aggravare le pene e credito d'imposta per l'installazione di sistemi di sicurezza"
Bene il ddl in materia di sicurezza per operatori sanitari nell'esercizio delle loro funzioni a fronte dell'escalation di violenza ai danni del personale sanitari, che per i farmacisti si traduce in rapine: "le farmacie sono tristemente in testa agli esercizi aperti al pubblico che vengono rapinati". A rappresentare le istanze in materia della categoria è il presidente di Federfarma Marco Cossolo nel corso dell'audizione, tenutasi ieri con le Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali, presso l'aula della commissione Giustizia, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge di cui sopra. Aggravamento della pena in caso di reiterazione del reato, ulteriore aggravio se il reato compromette l'attività svolta dal farmacista e previsione di un credito di imposta per le farmacie che installino strutture di rilevazione e allarmi. Queste le richieste avanzate dal presidente di Federfarma, come riporta l'house organ del sindacato dei titolari. Queste le argomentazioni sostenute da Cossolo.
Sulla richiesta di aggravamento importante della pena, in caso di reiterazione: «Le persone che fanno questo generalmente sono quasi sempre le stesse e il fatto di prevedere un aggravio di pena importante per aver reiterato il reato, può essere un deterrente». Il secondo punto è l'introduzione di un ulteriore aggravio di pena «qualora il reato possa compromettere l'attività svolta dal farmacista nei confronti dei clienti della farmacia. Se la cosa, oltre che a un danno al farmacista, genera anche un danno psicologico fisico sull'utente della farmacia, che in quel caso è il soggetto più debole, dovrebbe ulteriormente questo prevedere un aggravio». Infine, gli aspetti economici della proposta: «Chiediamo la previsione di un credito di imposta per le farmacie qualora installino delle strutture di rilevazione, telecamere o anche degli allarmi di collegamento con la Polizia o i Carabinieri. Vorremmo che questo fosse fatto oggetto, anche solo simbolico, di un credito di imposta che agevoli, facili e incentivi, oltre alla nostra azione, i colleghi a prendere questo tipo di provvedimenti nelle loro farmacie che può venire ovviamente a vantaggio di tutti». Cossolo ha relazionato anche sulle modalità e i rischi che accompagnano le rapine: i rapinatori seriali sono spesso a volto coperto e usano armi per minacciare, e questo mette in pericolo non solo l'incolumità del farmacista ma anche sei cittadini: «Nelle farmacie italiane entro mediamente circa 230 utenti al giorno e che la grande maggioranza sono persone anziane o persone ammalate». Agli stessi farmacisti viene spesso diagnosticato il disturbo post traumatico da stress che li costringe a interrompere l'attività lavorativa con ovviamente il venir meno del servizio: «Nelle farmacie in zone più disagiate, quindi meno ricche di personale, il titolare stesso è dovuto venir meno ai propri impegni oppure è andato a lavorare in condizioni psicofisiche non idonee».
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A cura di Redazione Farmacista33
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