Covid-19, Medicrime: raccomandazioni per proteggersi da Dpi, test e farmaci contraffatti
di Lara Figini
La pandemia da Covid-19 sta ponendo sfide senza precedenti al settore della sanità inclusa quella della vendita di medicinali, mascherine, dispositivi di protezione individuale e test di screening rapidi falsificati
La pandemia da Covid-19 sta ponendo sfide senza precedenti al settore della sanità inclusa quella della vendita di medicinali, mascherine, dispositivi di protezione individuale (Dpi) e test di screening rapidi falsificati. In questo ambito, il Consiglio d'Europa chiede ai governi di essere estremamente vigilanti rispetto alla produzione di medicinali e di prodotti medicali contraffatti. Di fronte a questa minaccia e per salvaguardare la salute pubblica gli Stati possono contare sulla convenzione Medicrime, varata nel 2011, che ha lo scopo di aiutare legislatori, enti regolatori e professionisti a difendersi dal crimine farmaceutico.
Le raccomandazioni del Comitato Medicrime
In un comunicato stampa il Consiglio d'Europa, tramite il Comitato Medicrime, ha sottolineato che, in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, i rischi della vendita di medicinali, Dpi e test di screening falsificati possono essere altissimi. A questo scopo, il comitato, ha anche diffuso una serie di raccomandazioni essenziali per salvaguardare sia la salute pubblica sia quella degli operatori sanitari: - Tutti gli Stati europei devono collaborare insieme monitorando le piattaforme online di vendita di prodotti medicali per interrompere le forniture falsificate; - Gli addetti ai controlli devono essere assegnati nei territori a più alto rischio, per rilevare e fermare il traffico dei prodotti medicali contraffatti; - Per evitare che la carenza di farmaci e prodotti medicali venga sfruttata dalla criminalità organizzata, devono essere prese misure per eliminare i canali non autorizzati di vendita dei prodotti medici essenziali, promuovendo i canali di approvvigionamento scelti dai servizi sanitari statali; - È necessaria una stretta collaborazione tra le agenzie ed i servizi sanitari nazionali per garantire che le misure di prevenzione contro i prodotti medicali falsificati non influenzino la fornitura legale dei prodotti necessari. Allo stesso modo, gli operatori sanitari ed i professionisti della salute devono garantire il corretto approvvigionamento; - Gli Stati della Ue devono intensificare la collaborazione per raccogliere prove dei reati relativi alla produzione e distribuzione di prodotti medici contraffatti durante il periodo della pandemia; - Deve essere garantita ai cittadini una corretta informazione riguardo gli effetti dei prodotti medici falsificati a tutela della salute.
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A cura di Redazione Farmacista33
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