Mascherine, Fofi: Protezione Civile le acquisti e fissi ricarico applicato da farmacie
La Protezione Civile dovrebbe acquisire le mascherine e cederli a un prezzo prestabilito alle cooperative dei farmacisti per la distribuzione, stabilendo il ricarico applicato dalla farmacia
Per risolvere le criticità della distribuzione e del prezzo delle mascherine dovrebbe essere la Protezione Civile ad acquisire sul mercato i dispositivi e a cederli a un prezzo prestabilito alle cooperative dei farmacisti per la distribuzione, stabilendo altresì quale ricarico debba essere applicato dalla farmacia. Questa la proposta lanciata in una nota, dalla Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, che fin dall'inizio della pandemia "ha denunciato la grave criticità dell'approvvigionamento e della distribuzione delle mascherine".
Da nuovi obblighi su Dpi aumento della tensione sul mercato
Criticità determinate subito "dalla forte tensione sul mercato, causata dall'aumento improvviso della richiesta, con il conseguente aumento dei prezzi praticati da produttori e distributori, dai blocchi nelle dogane di questi materiali, stabiliti da diversi paesi, e da altri fattori ancora. Ciò ha comportato l'impossibilità per la rete delle farmacie di garantire la disponibilità delle mascherine nella quantità necessaria e a prezzi almeno paragonabili a quelli praticati prima dell'emergenza. La situazione non è migliorata significativamente e, anzi, è destinata ad aggravarsi con l'estensione dell'obbligo di indossare la mascherina all'aperto e nei luoghi pubblici e con la possibile ripresa, a breve, di molte attività economiche e della mobilità dei cittadini.
Protezione Civile ha forza contrattuale necessaria
Per ovviare a queste criticità, la Fofi chiede a Presidente del Consiglio, Ministro della Salute, Capo del Dipartimento della Protezione civile e Commissario Straordinario per l'emergenza che si metta mano a una soluzione radicale. Si propone infatti che sia la Protezione Civile ad acquisire sul mercato i dispositivi e a cederli a un prezzo prestabilito alle cooperative dei farmacisti per la distribuzione, stabilendo altresì quale ricarico debba essere applicato dalla farmacia. Solo la Protezione Civile, in questo momento, ha una forza contrattuale adeguata a contrattare caratteristiche, prezzi e condizioni di fornitura in un mercato letteralmente impazzito.
Discussioni con cittadini e controlli Nas non più sostenibili
Nelle farmacie di comunità i professionisti operano da settimane in condizioni critiche, facendosi carico delle innovazioni introdotte nelle procedure di prescrizione e dispensazione, assolvendo le necessità imposte dall'emergenza e quelle della normale assistenza farmaceutica - che non è certo venuta meno - con impegno e abnegazione, e stanno pagando un pesante tributo: sono 11 i farmacisti morti per la Covid-19 contratta in servizio e sono circa 1000 i contagiati. Non è più sopportabile, quindi, il carico di discussioni con i cittadini, e di controlli delle autorità preposte, per un aspetto, quello delle caratteristiche, del prezzo e della disponibilità delle mascherine, che i farmacisti e le farmacie non possono risolvere con i propri mezzi. La Fofi torna quindi a chiedere che vi sia un intervento risolutivo su questa materia, in assenza della quale sarà sempre più difficile, se non impossibile, garantire la disponibilità nelle farmacie di questi presidi.
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A cura di Redazione Farmacista33
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