Dpi sequestrati a Napoli, Palermo, Milano e Livorno, Nas: commercio di prodotti irregolari prosegue
Il commercio di mascherine protettive facciali irregolari non diminuisce, sequestrati: 18 mila mascherine Ffp2 senza documentazione fiscale idonea, 1.300 visiere protettive di plastica
Il commercio di mascherine protettive facciali irregolari non tende a diminuire: 18 mila mascherine Ffp2 senza documentazione fiscale idonea, 1.300 visiere protettive di plastica di produzione cinese, importate e commercializzate senza autorizzazione, 120.000 mascherine monouso non conformi. Questo il bilancio dei sequestri eseguiti dai Carabinieri del Nas in diversi parti del territorio nazionale.
Sequestri a Napoli, Palermo, Milano e Livorno
L'aggiornamento sul sito del ministero della Salute riporta che i Nas di Napoli, presso un ingrosso farmaceutico, ha messo "sotto sequestro 18.124 mascherine Ffp2 importate dalla Cina poiché non era stata prodotta la necessaria documentazione fiscale idonea a giustificarne la detenzione. Tutti i dispositivi sono risultati privi della regolare marcatura Ce. Il valore della merce ammonta a circa 150 mila euro. Sempre in un ingrosso farmaceutico, il Nas di Palermo ha proceduto al sequestro probatorio di 9.850 mascherine protettive importate e distribuite dalla citata ditta in assenza di autorizzazione rilasciata dall'Inail e prive della dichiarazione di conformità rilasciata da un organismo di certificazione accreditato nell' Ue. Anche il Nas di Milano, impegnato a frenare il diffondersi di pratiche commerciali scorrette, ha sequestrato 1.332 visiere protettive di plastica di produzione cinese, importate e commercializzate senza la necessaria autorizzazione e in assenza di qualsiasi documentazione fiscale e tecnico-amministrativa e dunque non conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa di settore. Il legale rappresentante dell'azienda è stato denunciato alla competente Autorità giudiziaria. Il Nas di Livorno ha denunciato un cittadino cinese titolare di un'impresa individuale che utilizzando falsi certificati di conformità del marchio Ce di un ente certificatore polacco, ha immesso in commercio una partita di 120.000 mascherine monouso commercializzate come dispositivi medici di I classe (cd. mascherine facciali chirurgiche) ma che dalla documentazione attestante la conformità risultavano essere dispositivi di protezioni individuali di III categoria certificati con marcatura Ce e pertanto diversi per origine e per qualità da quella dichiarata.
Si è svolta a Roma la manifestazione dei dipendenti delle farmacie private in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale. I sindacati chiedono aumenti salariali e riconoscimento della...
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs inviano una diffida a Federfarma per presunta condotta antisindacale in relazione alle indicazioni diffuse alle farmacie in vista dello sciopero nazionale del...
In Umbria è stata approvata la risoluzione predisposta dalle Commissioni sul mancato rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private dopo le audizioni in seduta comune delle parti sociali e...
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, per la giornata di sciopero per il rinnovo del contratto nazionale scaduto ad agosto 2024, hanno organizzato una manifestazione a...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Love Edition: la nuova limited di Curaprox omaggia l’Amore
La Regione introduce una gestione integrata dei fondi per farmacie rurali e dispensari e nuove modalità di concessione delle risorse, con l’obiettivo di rafforzare la capillarità...