Vaccinazione antinfluenzale nelle farmacie del Lazio, Fofi: è la direzione da seguire
La Regione Lazio ha consentito alle farmacie di distribuire i vaccini antinfluenzali in numero adeguato e anche di poter organizzare l'immunizzazione all'interno dei presidi. Fofi: "un passo importantissimo"
Consentire alle farmacie non soltanto di distribuire i vaccini antinfluenzali in numero adeguato alle necessità, ma anche di poter organizzare l'immunizzazione all'interno dei presidi, la Regione Lazio fa compiere all'assistenza territoriale un passo importantissimo, che adegua gli standard regionali a quelli dei paesi leader dell'Unione europea. Così la Fofi commenta la decisione della Regione Lazio contenuta nell'Ordinanza firmata dal presidente Zingaretti, che prevede la partecipazione dei farmacisti e delle farmacie di comunità alla campagna vaccinale, sulla base dei requisiti dei presidi e delle modalità di attuazione che saranno stabiliti dalla Direzione salute e integrazione socio-sanitaria in raccordo con l'Unità di crisi regionale.
Ordinanza adegua standard regionali ai paesi leader dell'Ue
«Avevamo segnalato fin dalla scorsa estate che le farmacie sarebbero rimaste prive di vaccini antinfluenzali destinati alla popolazione attiva, non coperta direttamente dal Ssn, - ricorda Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani - e che comunque sarebbe stato difficile per le strutture esistenti e per i medici di medicina generale riuscire a rispondere alla necessità di vaccinare in breve tempo 17-18 milioni di italiani. Per questo - prosegue Mandelli - abbiamo anche riproposto che le farmacie di comunità fossero messe a sistema per aumentare i punti di accesso alla vaccinazione, così come già avviene in tutto il mondo, a cominciare da Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Stati Uniti e Svizzera, in totale sicurezza e nel pieno rispetto delle competenze dei professionisti della salute».
Alla Regione Lazio il plauso di tutti i farmacisti
Come riporta anche l'Ordinanza del Lazio, in condizioni di emergenza come quelle attuali, questa è la via per garantire la copertura contro l'influenza alle persone che lavorano, che si spostano sui mezzi pubblici e che hanno una più intensa vita sociale, riducendo così la circolazione del virus e la possibilità che un'epidemia influenzale diffusa vada a sovrapporsi a quella del Sars-CoV-2. «Alla Regione Lazio va il plauso dei farmacisti italiani per aver adottato questa soluzione, e un particolare ringraziamento all'assessore alla sanità AlessioD'Amato per l'impegno profuso nel raggiungimento di questo obiettivo. Ci appelliamo ora a tutti presidenti delle Regioni perché mettano a disposizione della rete delle farmacie i vaccini antinfluenzali».
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A cura di Redazione Farmacista33
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