Nuovi modelli organizzativi in sanità, Cavaliere (Sifo): farmacista ospedaliero figura chiave
Il farmacista ospedaliero si è dimostrato una figura chiave nella trasformazione dei paradigmi di gestione del paziente anche durante l'emergenza sanitaria Covid-19. Il commento del presidente della Sifo Arturo Cavaliere
Il farmacista ospedaliero si è dimostrato una figura chiave nella trasformazione dei paradigmi di gestione del paziente, sia negli ultimi anni sia in epoca di emergenza sanitaria, e si appresta, nel prossimo futuro, a collaborare nel mettere in pratica nuovi modelli organizzativi. Ne parla in una videointervista rilasciata a Doctor33 il neo-eletto presidente della Sifo, Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi Farmaceutici delle aziende sanitarie, Arturo Cavaliere. «Sifo da sempre coordina numerose aree scientifiche ed è capillare su tutto il territorio nazionale attraverso le segreterie regionali - commenta Cavaliere-. Ci sono già delle esperienze di eccellenza attive che, attraverso la messa in rete dei sistemi informatizzati, mettono a sistema nuovi modelli organizzativi di presa in carico del paziente tra ospedale e territorio. Grazie a meccanismi digitali di presa in carico del paziente cronico sul territorio, il farmacista si fa promotore della conciliazione della terapia e del controllo dell'aderenza terapeutica, o anche della promozione di nuovi modelli di consegna a domicilio, di pronto-farmaco, per pazienti fragili». Con il nuovo consiglio direttivo, Cavaliere si pone nuovi obiettivi, partendo da ciò che è già stato fatto con la precedente presidenza. «Nel prossimo quadriennio sicuramente saranno riprese le linee direttrici tracciate dal precedente consiglio; al contempo, grazie alle idee da parte dei nuovi eletti e di coloro che sono già al secondo mandato, cercheremo nuovi ambiti e modelli di crescita per la nostra professione che siano al passo con i cambiamenti in atto», aggiunge.
Collaborazione e sinergie: ruolo trasversale del farmacista
Altro obiettivo primario è la collaborazione e la ricerca di nuove sinergie: «Il ruolo del farmacista si fa sempre più trasversale e multidisciplinare, e permette una maggiore integrazione con tutti gli stakeholders della società - spiega Cavaliere -. Come Sifo abbiamo collaborazioni attive con enti di ricerca sia nazionali sia regionali con i quali perseguiamo e continueremo a perseguire obiettivi comuni». Il ruolo di Sifo è stato fondamentale anche nel periodo di emergenza Covid-19: «Grazie alle buone pratiche della galenica clinica, il farmacista ospedaliero è riuscito a risolvere la criticità della mancanza di alcuni farmaci in quel contesto emergenziale, seguendo le buone pratiche di galenica magistrale che avevamo indicato in un documento Sifo», precisa. Manca poco anche al primo congresso nazionale sotto la presidenza di Cavaliere: «Il Congresso nazionale si terrà in toscana dal 10 al 12 dicembre con modalità virtuale. Si parlerà dell'importanza dei dati sanitari, che possono viaggiare in modalità analogica o digitale: approfondiremo la potenzialità del dato e la sua fruibilità. Ne parleremo con interlocutori di rilievo a livello nazionale e internazionale. Toccheremo inoltre argomenti di carattere scientifico con un focus, ad esempio, sull'importanza della galenica nelle malattie rare, delle terapie innovative, geniche e personalizzate», conclude il presidente.
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A cura di Redazione Farmacista33
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