Tamponi rapidi in farmacia, Mirone: attività che porta valore a professione. Pronti a sostenere i farmacisti
Alla proposta del ministro della Salute di coinvolgere le farmacie nei tamponi rapidi, arriva la risposta favorevole di Federfarma Servizi. Mirone: "a disposizione strutture e competenze"
Alla proposta del ministro della Salute Roberto Speranza di coinvolgere le farmacie di comunità nei tamponi rapidi per migliorare le capacità di tracciamento dei casi, arrivano la risposta favorevole di Federfarma Servizi e la totale disponibilità per la rete delle farmacie delle sue competenze e strutture. Lo comunica il presidente Antonello Mirone, in un'intervista in cui sottolinea che questa attività «va nella direzione della riqualificazione del ruolo professionale del farmacista».
Mirone: a disposizione strutture e competenze per selezione dei prodotti migliori
Nell'intervista nel numero odierno di F-online, house organ dell'associazione Mirone si dice pronto a sostenere farmacisti in un'attività che porta valore alla professione: «Accogliamo con favore la proposta del Ministro e le dichiarazioni delle Regioni», afferma Mirone, «perché sono la dimostrazione, una volta di più, del riconoscimento dell'importanza della rete delle farmacie a vantaggio dell'assistenza sanitaria e del ruolo che, soprattutto in un momento di emergenza come l'attuale, il farmacista può ricoprire a sostegno della salute pubblica. Si tratta di un'attività che, al di là della specifica declinazione nella quale potrà essere sostanziata, aggiunge un ulteriore tassello al processo di riqualificazione professionale della nostra categoria. Per questo, in quanto società di farmacisti, diamo fin da ora la nostra totale disponibilità ad affiancare le farmacie in questo percorso, secondo le modalità che verranno definite e per quelle che saranno le necessità e le esigenze, così come già abbiamo fatto nel progetto relativo ai test sierologici in farmacia dell'Emilia-Romagna. In questa direzione, mettiamo a disposizione le nostre strutture e le nostre competenze per l'individuazione dei prodotti migliori sulla base di quelle che saranno le eventuali specifiche del Ministero e delle autorità sanitarie».
Vaccini contro influenza. Anche operatori in prima linea sono senza
Resta tuttavia aperto il tema dei vaccini contro influenza su cui Mirone fa un appello: «Proprio in riferimento all'importante ruolo della distribuzione intermedia nel garantire l'accesso all'assistenza farmaceutica e nel sostenere la capillarità del servizio delle farmacie, non possiamo che esprimere preoccupazione in merito alla situazione dei vaccini contro l'influenza, carenti non solo per i cittadini, ma anche per le nostre aziende, che, in questo modo, non sono nelle condizioni di poter tutelare i propri operatori, quotidianamente in prima linea. A fronte di tali difficoltà di approvvigionamento, abbiamo già inviato una richiesta a Ministero della Salute e Regioni perché intervengano, in modo che le dosi eventualmente a disposizione delle aziende produttrici vengano prioritariamente destinate a quegli operatori dai quali dipende l'erogazione di un servizio considerato essenziale, come il nostro».
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A cura di Redazione Farmacista33
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