Ossigeno nelle farmacie, da sindaci e farmacisti appello a cittadini: riconsegnate le bombole vuote
Le bombole di ossigeno inutilizzate o vuote ancora in possesso dei cittadini vanno riportate in farmacia. A lanciare l'appello sono sindaci e farmacisti di diverse città che denunciano le carenze
Le bombole di ossigeno inutilizzate o vuote ancora in possesso dei cittadini vanno riportate in farmacia. A lanciare l'appello ai cittadini sono sindaci e farmacisti di diverse città, dalla Lombardia alla Campania, passando per l'Abruzzo, un unico allarme: mancano le bombole di ossigeno nelle farmacie. Scorrendo gli aggiornamenti della stampa locale si possono trovare le voci dei sindaci. In Campania, da Pozzuoli a Ercolano il messaggio ai cittadini è: «Si sta verificando una grave carenza di ossigeno per le terapie domiciliari dovuta a una richiesta superiore alla possibilità di fornitura e alla irreperibilità di bombole utilizzabili. Chiunque abbia in casa bombole d'ossigeno vuote o inutilizzate è urgentemente pregato di riportarle presso in Farmacia. È un dovere etico». A lanciare messaggi analoghi anche le stesse farmacie che li hanno condivisi anche sui social. In Abruzzo, nel comune di Avezzano, si è attivata la Polizia Municipale per rintracciare chi ha in casa bombole di ossigeno che non usa, per poterle mettere al servizio della comunità. L'invito a tutta la popolazione italiana di recarsi spontaneamente presso la più vicina farmacia e consegnare le bombole di ossigeno diventate in casa.
L'appello dei farmacisti: rendere disponibili le bombole
A Brescia sono gli stessi farmacisti a lanciare l'appello sull'urgenza di avere subito a disposizione bombole di ossigeno. A fare il punto è Francesco Rastrelli, presidente dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Brescia. In un'intervista di pochi giorni fa su BresciaOggi, ha evocato quando, durante il lockdown di marzo e aprile, i farmacisti furono essenziali per le consegne dell'ossigeno a domicilio: «La domanda aumentò notevolmente e in alcuni casi rappresentò uno dei pochi strumenti per la cura e la sopravvivenza. È urgente - ha dichiarato - che venga predisposto un accordo con le farmacie. La distribuzione dell'ossigeno liquido in Lombardia - per trattamenti a lungo termine, è gestita tramite gare regionali, che potrebbero limitare la tempestività dell'offerta, in caso di aumento repentino della domanda. A breve la Regione attiverà una gara basata su un accordo quadro con le ditte» e «dovrà essere rispettata la suddivisione territoriale già esistente, per i pazienti Covid a domicilio».
Lega, interrogazioni a Ministro: coinvolgere Governo e Regioni
Il tema è approdato anche in Parlamento dove la Lega, in un'interrogazione al ministro della Salute, ha chiesto quali misure si stanno mettendo in atto per "garantire con la massima urgenza la disponibilità delle bombole di ossigeno su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento alle regioni, come la Campania, che maggiormente stanno subendo questa grave carenza". Una richiesta già posta lo scorso luglio quando si registravano "ripetuti allarmi e appelli di sindaci in molte regioni intesi a dar voce alle numerose farmacie in enorme difficoltà per la carenza di bombole di ossigeno, in particolare in Campania". Nell'interrogazione si fa riferimento ai sindaci che "stanno facendo leva sul senso civico e sulla responsabilità etica di ogni singola persona, promuovendo una campagna rivolta alla cittadinanza per chiedere di riconsegnare alle farmacie le bombole di ossigeno esaurite al fine ricaricarle e renderle nuovamente disponibili" e agli appelli e agli allarmi "lanciati da sindaci e farmacie" che "possono tamponare una situazione di estrema urgenza ma sono necessari interventi mirati del Governo e delle Regioni".
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A cura di Redazione Farmacista33
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