Rinnovo Ccnl, farmacisti dipendenti: serve intervento dei ministeri Lavoro e Salute
I farmacisti dipendenti chiedono l'intervento dei ministeri del Lavoro e della Salute sul mancato rinnovo dei contratti nazionali: "Non è possibile continuare la discussione, è il momento di farsi sentire"
I farmacisti dipendenti delle farmacie, private e municipalizzate, chiedono l'intervento dei ministeri del Lavoro e della Salute sul mancato rinnovo dei contratti nazionali e invieranno loro una lettera per illustrare la situazione e per un diretto coinvolgimento a cominciare da un incontro. Questo è "il primo passo di una serie di iniziative cadenziate nel tempo per riavviare il confronto" deciso in occasione dell'assemblea, unica e nazionale, indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che si è svolta come annunciato, online il 19 novembre a cui hanno partecipato circa 500 farmacisti.
Sindacati dipendenti: condivise difficoltà definite azioni necessarie per rinnovo Ccnl
I sindacati ricordano in una nota congiunta, che i farmacisti "non si sono tirati indietro in questi mesi di emergenza pandemica e sono tutt'ora in prima linea per offrire un presidio sanitario operativo e supportare i cittadini e il territorio. Il mondo delle farmacie è sempre stato, e lo è ancor di più ora, un punto di riferimento importante per la nostra società, ma le condizioni di lavoro degli addetti del settore sono difficili: dai problemi legati alla sicurezza nelle farmacie allo scarso riconoscimento professionale, dal mancato rinnovo del contratto nazionale al conseguente adeguamento salariale". Durante l'assemblea sono state "condivise le difficoltà del momento ma, soprattutto, definite le azioni necessarie per contestare il mancato rinnovo dei contratti di settore delle farmacie private e speciali - Assofarm e Federfarma - fermi ormai da diversi anni". Le sigle dei dipendenti sottolineano che la "controparte datoriale, sta rallentando la trattativa con proposte inaccettabili che non tutelano adeguatamente l'occupazione e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori: da un eccesso di flessibilità oraria all'abbattimento delle maggiorazioni per il lavoro straordinario, fino alla proposta di condizionare l'aumento salariale al riassorbimento dei permessi individuali. Non è possibile continuare la discussione in questi termini, ed è il momento di farsi sentire. Per questo i farmacisti in assemblea considerano fondamentale il coinvolgimento dei ministeri del lavoro e della sanità di fronte allo stallo contrattuale in atto. Nelle prossime ore verrà inviata loro una lettera che descrive la situazione per richiedere un incontro questo è il primo passo di una serie di iniziative cadenziate nel tempo per riavviare il confronto".
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A cura di Redazione Farmacista33
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