Test rapidi nelle farmacie in Umbria: 1 milione di euro per finanziare attività
In Umbria approvato l'accordo con le farmacie per test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV2, al personale scolastico e l'assessorato all'Istruzione ha stanziato 1 milione di euro
In Umbria è stato approvato l'accordo con le farmacie pubbliche e private convenzionate per effettuare i test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV2, al personale scolastico e l'assessorato all'Istruzione ha stanziato 1 milione di euro per finanziare l'attività.
Obiettivo: mettere in sicurezza l'attività didattica delle scuole superiori
Con l'obiettivo di mettere in sicurezza l'attività didattica delle scuole superiori la Giunta regionale dell'Umbria su proposta dell'assessore alla Salute, Luca Coletto, ha approvato un accordo con le Farmacie pubbliche e private convenzionate per effettuare test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV2, come misura di ulteriore sostegno allo svolgimento in sicurezza delle attività scolastiche. Contestualmente, su proposta dell'assessore all'Istruzione, Paola Agabiti, è stato approvato un atto che finanzia l'attività di testing presso le farmacie con 1 milione di euro. «Nella fase di ripresa delle attività didattiche in presenza - spiegano l'assessore Agabiti e l'assessore Coletto - assume particolare rilevanza la valutazione epidemiologica della circolazione virale nella popolazione studentesca e nel personale docente e non docente delle scuole secondarie di secondo grado dell'Umbria e dei corsi di Istruzione e Formazione Professionale. A tal fine è stato avviato un confronto con le farmacie per promuovere l'attività di testing con test antigenico rapido, eseguibile nelle farmacie aderenti, dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della riservatezza. Questa attività permetterà di valutare la situazione epidemiologica per età e classi in modo da studiare anche la curva di trasmissione del virus a livello familiare».
Il protocollo: l'operatività del farmacista
L'accordo prevede che il test si possa essere effettuare una volta al mese, su appuntamento, preferibilmente pomeridiano, e previa compilazione di un modulo di autocertificazione. Le Farmacie che aderiranno all'esecuzione del test dovranno darne comunicazione al Servizio Farmaceutico competente e ad Umbria Digitale. Il farmacista illustrerà a coloro che aderiranno al progetto di testing le finalità del progetto, le misure di sicurezza previste che lo riguardano e saranno consegnati apposita informativa sul progetto e sul trattamento dati e un modulo per il consenso informato. A sua volta il farmacista, accedendo al Sistema CUP con le credenziali già disponibili per la farmacia, eseguirà l'accettazione, inserirà a sistema l'esito, positivo o negativo, del test e la mail della persona che riceve il risultato con il numero di cellulare. In caso di esito positivo il farmacista raccomanderà l'isolamento domiciliare fiduciario in attesa dell'esito del tampone molecolare di conferma eseguito dall'ISP dell'AUSL di assistenza. La comunicazione di test negativo viene ricevuta dalla persona via mail. In caso di positività la mail sarà ricevuta anche dal medico di famiglia o dal pediatra, che potranno prenotare il tampone molecolare presso i drive in e all'ISP. Il test potrà essere ripetuto da parte di uno stesso cittadino aderente al progetto non prima di 30 giorni dal precedente test eseguito presso una Farmacia. La validità del programma di testing nella popolazione scolastica decorre dal 18 gennaio.
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A cura di Redazione Farmacista33
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