Influenza, Iss: numero casi ai minimi, effetto positivo delle misure anti-Covid
Numero di casi di influenza ai minimi degli ultimi anni e se la tendenza si conferma si eviteranno i circa 8mila morti che il virus fa ogni anno. I dati dell'Istituto superiore di sanità
Numero di casi di influenza ai minimi degli ultimi anni e se la tendenza si conferma si eviteranno i circa 8mila morti che il virus stagionale fa ogni anno nel nostro Paese, un effetto positivo delle misure di sicurezza e igiene adottate per contenere la pandemia di Covid-19. A certificare l'andamento piatto della curva dei casi di influenza di quest'anno è il bollettino settimanale dell'Istituto superiore di sanità (Iss), secondo cui i livelli sono almeno cinque volte più bassi rispetto alla stagione 2019-2020.
Mascherine e competizione virale
"In Italia - si legge - nella seconda settimana del 2021, l'incidenza delle sindromi simil-influenzali si mantiene stabilmente sotto la soglia basale. con un valore pari a 1,5 casi per mille assistiti. Nella scorsa stagione in questa stessa settimana il livello di incidenza era pari a 8,5 casi per mille assistiti. In tutte le Regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto la soglia basale". L'incidenza è molto sotto la media anche nelle regioni, come la Puglia, che registrano il più alto numero di casi nel paese. Anche a livello europeo la stagione influenzale non è praticamente iniziata, scrive il sito Flu News Europe. Il merito, spiega Giancarlo Icardi direttore del dipartimento di Igiene del Policlinico San Martino di Genova, è di una serie di fattori, alcuni dei quali dovrebbero rimanere nei comportamenti collettivi anche una volta che il Covid sarà sconfitto. «L'uso delle mascherine e altre misure - spiega l'esperto - hanno un ruolo importante, ma dobbiamo anche considerare altri fattori: uno di questi è sicuramente la vaccinazione antinfluenzale, di cui quest'anno è decisamente aumentata la copertura, e poi c'è la cosiddetta "competizione virale". Il virus Sars-CoV-2 ha trovato una popolazione largamente suscettibile all'infezione, e quindi è diventato competitivo per quelli influenzali. Se il prossimo inverno avremo debellato, o comunque ridotto fortemente il coronavirus è probabile che gli altri tornino».
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A cura di Redazione Farmacista33
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