Mercato farmacia, settimana di calo. Qualche segnale di ripresa vs 2019
Nel mercato farmacia trend settimanale in calo rispetto allo stesso periodo del 2020: -5,4% nel farmaco su prescrizione, frenano anche farmaci per patologie croniche e antistaminici
L'andamento del mercato del canale farmacia frena nella seconda settimana di aprile pagando il minor numero di giorni lavorativi (lunedì di Pasquetta) ma si osserva un "timido segnale positivo anche rispetto al 2019: se da una parte il trend settimanale è pari al -15,3%, dall'altra si registra un +1,7% rispetto alla singola giornata lavorativa della stessa settimana del 2019". Questa la fotografia scattata in questa settimana da New Line (Dati NewLine, Focus Covid-19): il trend complessivo dell'ultima settimana rispetto al 2020 è stato del -9,6% a fronte del +8,5%, un numero che considera il trend per singola giornata lavorativa. "Il trend complessivo dell'ultima settimana rispetto al 2020 è stato del -9,6% a fronte del +8,5%, un numero che considera il trend per singola giornata lavorativa".
Farmaci da prescrizione e di automedicazione
Nel dettaglio dei comparti, si osserva un calo di -5,4% nel farmaco su prescrizione rispetto allo scorso anno, ma considerando la dinamica per giornata lavorativa il trend diventa un +13,5%, mentre il comparto commerciale segna un -15,3% a volumi (+1,6% per singola giornata), che migliora se depurato dalla componente dei sanitari (-11,2% sulla settimana e +6,6% sul giorno). In particolare, i farmaci per patologie croniche come quelli per il sistema cardiovascolare, segnano un calo. In frenata anche gli antistaminici, in controtendenza rispetto allo stesso periodo del 2020. Scende la domanda di prodotti di automedicazione e il trend rispetto al 2020 è del -6,9%, che diventa però molto positivo (+11,7%) se consideriamo la singola giornata lavorativa. In questi segni positivi, commentano gli esperti di New Line, "si legge principalmente l'impatto della forte riduzione della domanda avvenuta l'anno scorso durante il primo lockdown". In linea con lo scorso anno la domanda di immunostimolanti (+0,7%) sopra i livelli pre-pandemia. Per sali minerali e multivitaminici e multiminerali si osserva una riduzione delle vendite rispetto ai sette giorni precedenti, ma la dinamica è diversa nel confronto con il 2020: in crescita i primi, nonostante la dinamica di calendario (+6,6%), e in contrazione i secondi (-10,5%). Cambia il trend per i prodotti di automedicazione per l'insonnia e benessere mentale, che nell'ultima settimana segnano un -6,5% a volumi. Ma la crescente esigenza di questi prodotti si continua ad osservare guardando al trend per singola giornata lavorativa che segna un +12,2%.
Segno negativo nella dermocosmetica
Trend negativi anche per la dermocosmetica (-13,3%), con qualche segnale positivo dall'analisi della performance media giornaliera, che è positiva sia nel confronto con il 2020 (+4%) sia nel confronto con il 2019 (+1,7%). La stessa dinamica si riflette anche nelle principali categorie. Performance negative sulla settimana per i trattamenti viso, in calo del -1,9% rispetto al 2020 e in forte contrazione soprattutto rispetto ai sette giorni precedenti (-11,9% a volumi), a cui però si affiancano risultati positivi per singola giornata lavorativa, sia rispetto al 2020 (+17,7%) che, soprattutto, in confronto al 2019 (+6,9%). A sostenere questa dinamica sono soprattutto, come sempre, i prodotti antietà, che registrano trend positivi addirittura sull'intera settimana. I trattamenti corpo hanno visto una importante riduzione delle vendite rispetto ai precedenti sette giorni ma il trend della settimana è comunque positivo (+4,5%), nonostante la dinamica di calendario e nonostante nella stessa settimana del 2020 si fosse registrato un leggero aumento nella richiesta di questi prodotti. tra le categorie principali troviamo gli anticellulite e altri trattamenti corpo e gli idratanti e pelli sensibili che segnano però, nella settimana, un trend negativo, anche se con performance positive sulla singola giornata lavorativa. Volumi di vendita che si posizionano ad un livello superiore rispetto al 2020 per il mercato dell'acne, mentre il crollo delle vendite osservato durante il primo lockdown porta a registrare trend positivi anche nell'ultima settimana per il maquillage, sebbene i livelli di vendite siano ancora inferiori rispetto agli anni precedenti.
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A cura di Simona Zazzetta
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