Login con

Farmacisti

19 Maggio 2021

Vaccino anti-Covid Janssen, Magrini (Aifa): resta a dose singola


Aifa: il vaccino Janssen di Johnson & Johnson è a dose singola e tale resta. Un eventuale richiamo verrà valutato dopo 9-12 mesi, a cadenza annuale

Il vaccino Janssen di Johnson & Johnson è a dose singola e tale resta. Un eventuale richiamo verrà valutato dopo 9-12 mesi, a cadenza annuale, come per gli altri vaccini, in base alla circolazione del virus o se ci saranno varianti. A fare il punto sui vaccini anti Covid a m-Rna e il monodose Johnson & Johnson, sono i vertici dell'Agenzia italiana del farmaco, il direttore Nicola Magrini e il presidente Giorgio Palù, in audizione alla 12esima Commissione Igiene e Sanità del Senato


Studi su Janssen basati su dose singola

Il vaccino Johnson & Johnson, ha chiarito il Dg dell'Aifa Magrini, rispondendo alle domande in audizione in Commissione Sanità del Senato, «è un vaccino a dose singola e resta tale. Il richiamo, come per gli altri vaccini, lo valuteremo dopo 9-12 mesi, a cadenza annuale. Nel prossimo inverno valuteremo per tutti i vaccini, in base alla circolazione del virus o se ci saranno varianti, la necessità di una nuova somministrazione». Nel suo intervento, Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) ha spiegato che «il vaccino J&J è basato su una sola dose perché gli studi presentati dall'azienda sono stati fatti su una popolazione che ha ricevuto una sola dose. È possibile che studi mirati a testare un eventuale vantaggio incrementale fornito dalla seconda dose possano dimostralo, ma al momento non sono oggi disponibili».


Richiami per i vaccini a m-Rna

In merito ai richiami dei vaccini a m-Rna, Pfizer e Moderna, Magrini ha chiarito che «possono essere dilazionati. Modificando l'obbligo della seconda dose a 21 o 28 giorni, non si creano chissà quali danni. Anzi.». Magrini ha ricordato il recente dibattito sulla possibilità di dilazionare la seconda dose dei vaccini «al fine di esporre maggiormente la popolazione a una prima dose di vaccino, e Aifa - ha sottolineato il Dg - ha riferito che si registra l'indicazione di 21-28 giorni per Pfizer e Moderna come dato certificato, ma che la popolazione studiata arrivava fino a 42 giorni e pertanto si poteva ritenere approvato e on label un uso di questo tipo che è stato preferito e scelto come una modalità di somministrazione accettabile e preferibile». «La decisione di posporre AstraZeneca a 12 settimane invece - ha aggiunto Magrini - derivava da studi inglesi di buona qualità che dimostravano una migliore risposta ritardando la somministrazione della seconda dose rispetto alle quattro settimane iniziali degli studi». per quanto riguarda un'eventuale terza dose «è assolutamente ragionevole che debba essere fatta, - ha osservato Locatelli - ma non è completamente stimabile quando dovrà essere raccomandata la somministrazione. La spiegazione è che i tempi di osservazione dei soggetti immunizzati sono ancora limitati. È ragionevole pensare che si vada dai 10 mesi in su, cioè per 10 mesi dovrebbe mantenersi la capacità protettiva dei soggetti vaccinati, ma è anche possibile che questo intervallo temporale venga prolungato».

TAG: JOHNSON & JOHNSON, COVID-19, VACCINO ANTI-COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

10/06/2026

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil dell'Umbria hanno proclamato presidi davanti alle prefetture di Perugia e Terni per sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali delle farmacie...

A cura di Redazione Farmacista33

08/06/2026

L'assemblea degli iscritti al Conasfa ha rinnovato il Consiglio direttivo e il Collegio dei revisori dei conti. Angela Noferi lascia la guida dell'associazione dopo aver annunciato la decisione di...

A cura di Redazione Farmacista33

08/06/2026

Il 7 giugno 2026 è entrato in vigore il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e sul principio della parità di retribuzione tra uomini e...

A cura di Studio Legale Farmatutela

05/06/2026

Le commissioni Sanità pubblica e Occupazione del Parlamento europeo hanno approvato una relazione che chiede una strategia di lungo periodo contro la carenza di personale sanitario. Il testo...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Menopausa e cambi d’umore - Estromineral

Menopausa e cambi d’umore - Estromineral

A cura di Viatris

L'associazione europea dei produttori di farmaci equivalenti, biosimilari e value added medicines chiede interventi sul sistema dei brevetti, sui certificati protettivi complementari e sul futuro...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top