Vaccini, si punta a capillarità e farmacie. Atteso nuovo piano con probabile terzo richiamo
Per permettere alla campagna vaccinale anti-Covid di proseguire con la giusta spinta, è necessario passare da vaccinazioni centralizzate a un sistema delocalizzato, capillare e prossimo ai cittadini
Per permettere alla campagna vaccinale anti-Covid di proseguire con la giusta spinta, è necessario un graduale passaggio da vaccinazioni centralizzate, effettuate attraverso gli Hub, a un sistema delocalizzato, capillare e prossimo ai cittadini, attraverso le strutture ordinarie del Ssn. In questo quadro, impulso viene dato all'adesione di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti che permetteranno di incrementare notevolmente la capacità di inoculazione giornaliera, ma anche di completare la copertura di over 80 e fragili, da raggiungere anche a domicilio. Quanto all'attività vaccinale futura, a breve verrà fatta la programmazione per il 2022 mentre nei prossimi mesi potrebbe esserci la necessità di (almeno) una ulteriore dose di richiamo. A ribadire la strategia vaccinale per il futuro è il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, che, in audizione, ieri, alla Commissione Bilancio della Camera, ha ripreso le indicazioni già consegnate nelle Linee guida inviate qualche settimana fa alle Regioni.
Figliuolo: per proseguire campagna indispensabile impulso a medici e farmacie
Per il commissario straordinario la campagna è arrivata a un punto tale per cui si ribadisce «la necessità di un graduale passaggio da vaccinazioni effettuate in maniera centralizzata presso gli hub, a un sistema delocalizzato molto più capillare e prossimo ai cittadini». In questa direzione «è stato dato impulso all'adesione di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti, che permetterà di incrementare notevolmente la capacità di inoculazione giornaliera». Sarà «così possibile completare le vaccinazioni degli over 80 e fragili che potranno essere raggiunti a domicilio».
Per un probabile terzo richiamo necessario un nuovo Piano
Da Figliuolo, è stata affrontata anche la tematica della programmazione: «Ad oggi non vi è una chiara definizione della durata della copertura. La convinzione della maggior parte degli scienziati è che sia di circa un anno. È chiaro che dobbiamo organizzarci per fare i richiami e lo stiamo già facendo. A breve poi faremo una programmazione. Già ora abbiamo aderito ad alcuni accordi per un numero congruo di vaccini per il 2022». Allo stato attuale, in merito alla consegna delle dosi, «al termine del primo trimestre ne abbiamo ricevute 14,18 milioni». Nel dettaglio, «nel periodo aprile-maggio, state consegnate 19 milioni di dosi di Pfizer, 2,5 di Modena, 5,2 milioni di AstraZeneca e 1,6 di J&J, per un totale di 28,3 milioni». Ora, «il previsionale del secondo trimestre vede 54,7 milioni di dosi complessive», ma «certamente, la progressione del piano nei tempi previsti non può che prescindere dalla consegna di quanto necessario».
A oggi i punti vaccinali sul territorio sono oltre 2661
In merito, poi, al target di popolazione raggiunta, «si rileva che, a oggi, circa l'83% degli over 80 ha ultimato il ciclo vaccinale. Per i 70-79 al 10 aprile meno del 20% aveva ricevuto la prima somministrazione, mentre al 6 giugno si è passati all'oltre 84% e il 37,23% ha ultimato il ciclo. Per la categoria 60-69 anni al 6 giugno il 74,1% ha ricevuto la prima somministrazione e oltre il 30% ha completato il ciclo». In generale, «ho da subito evidenziato l'importanza di conseguire la vaccinazione dell'80% popolazione entro settembre. In tale popolazione è compresa anche la platea 12-15 anni: si tratta in totale di 54,3 milioni di cittadini». A ogni modo, il target di somministrazioni giornaliere è «fissato da fine aprile in almeno 500 mila; da metà maggio il numero medio di somministrazioni settimanali si è attestato a 3,5 milioni in linea con i target. Ad oggi i punti vaccinali presenti sul territorio nazionali sono oltre 2661».
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A cura di Redazione Farmacista33
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