Obbligo green pass: farmacisti e farmacie pronti ad aumentare del 50% l’impegno su tamponi rapidi
Le farmacie in media effettuano 20 tamponi a testa: questo numero può aumentare anche del 50%
Ci sono 10mila farmacie che in media effettuano 20 tamponi a testa: «questo numero può aumentare anche del 50%, così come può essere incrementato il numero di tamponi effettuati dai laboratori». Lo ha dichiarato il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani Andrea Mandelli intervenuto a Radio Anch'Io per parlare delle conseguenze dell'obbligatorietà del green pass per accedere ai luoghi di lavoro che diventerà effettiva a partire dal 15 ottobre.
Problemi con i test se non aumentano i vaccinati
Mandelli sottolinea che «se non aumenteranno i vaccinati, dei problemi per i test potrebbero presentarsi. Ma facciamo affidamento sul fatto che sempre più cittadini comprendano che la vaccinazione è sicura ed è l'unica strada per sconfiggere il Covid. Le farmacie hanno dimostrato in questi mesi di essere il primo presidio sul territorio, di giorno come di notte e durante le festività, anche informando e orientando i cittadini e continueremo a fare opera di convincimento perché chi non si è vaccinato lo faccia ora: si deve continuare a ridurre la pressione sugli ospedali e sul Servizio sanitario. Può esserci qualche preoccupazione, ma abbiamo la certezza che continueremo a fare la nostra parte e siamo pronti ad aumentare il nostro impegno».
Le farmacie si organizzano con nuovi spazi e orari
Analogo impegno arriva anche dalle farmacie: nei giorni scorsi da parte di Federfarma, è arrivato ai titolari la richiesta di compiere un "ulteriore eccezionale sforzo per ribadire ai decisori pubblici e ancora più alla cittadinanza il ruolo fondamentale svolto dalle farmacie italiane per garantire i servizi indispensabili per battere definitivamente il Covid-19". Il sindacato ha sottolineato le difficoltà che da mesi caratterizzano il lavoro quotidiano delle farmacie, ma ha anche messo in evidenza che in questo particolare frangente "qualsiasi segnale di cedimento, renderebbe vani gli sforzi compiuti per accreditare la farmacia italiana quale primo presidio sanitario territoriale, prestando il fianco a rivendicazioni e facili polemiche provenienti da quei soggetti che hanno sempre cercato di negare l'impegno della categoria e che sono pronti a rivendicare spazi e attività finora riservati alla farmacia italiana". Le farmacie, fa sapere oggi il sindacato "si stanno preparando allungando gli orari di servizio e allestendo nuovi spazi".
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A cura di Redazione Farmacista33
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