Terza dose, Governo al lavoro su decreto per obbligo a sanitari. Da rivedere scadenza al 31 dicembre
Riduzione della validità del Green pass da 12 a 9 mesi e obbligo di terza dose per il personale sanitario. Le possibili misure del Governo per contrastare l'aumento dei contagi
Oltre alla riduzione della validità del Green pass da 12 a 9 mesi, l'obbligo per il personale sanitario a sottoporsi alla terza dose di vaccino anti-Covid è la seconda misura che il Governo intende adottare per contrastare l'aumento dei contagi nel Consiglio dei ministri che si terrà la prossima settimana, e potrebbe già essere operativa dal 1° dicembre.
Per salvaguardare Ssn accelerare con dose booster a operatori sanitari
Fonti dell'esecutivo, riportano le agenzie stampa, ribadiscono che a Palazzo Chigi si sta lavorando a un decreto che sancirà l'obbligo - non sarà più quindi "una raccomandazione" - della terza dose per tutti i sanitari. Si dovrebbe partire dal 1° dicembre, mentre non ci saranno nell'immediato altri interventi, come restrizioni più severe per i no-vax. Un orientamento, quello sull'obbligo, confermato dalle parole del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli: «Il ministro della Salute Roberto Speranza ci ha preannunciato che sta preparando un provvedimento per l'obbligo della terza dose per i sanitari, che presumo dovrebbe partire dal 1° dicembre». E aggiunge: «Il nostro parere è stato che la vaccinazione è lo strumento che ci ha fatto ridurre i contagi e quindi non possiamo che essere d'accordo». Con una nuova norma per l'obbligo sulla terza dose si pone anche il tema del prolungamento dell'obbligo del vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari che scadrà il 31 dicembre: «Immagino che dipenderà da come sarà scritta la nuova norma per le terze dosi - chiarisce Anelli - ma la scadenza del primo obbligo dovrà essere spostato». Intanto Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) segnala che ci sono «progressi significativi nella somministrazione della terza dose agli operatori sanitari, ma più della metà deve ancora effettuare il richiamo. Con questo ritmo saranno necessarie altre cinque o sei settimane per il completamento, decisamente troppe rispetto alla rapida evoluzione della quarta ondata alla quale stiamo assistendo. Serve l'obbligo per il richiamo agli operatori sanitari. Dobbiamo accelerare, per questo riteniamo indispensabile l'obbligatorietà del richiamo con la dose booster per gli operatori sanitari, l'unico modo per salvaguardare il funzionamento del servizio sanitario nazionale».
Il sollecito sull'obbligo alla terza dose arriva anche dall'Istituto Spallanzani, dopo una riunione tecnica per fare il punto sulla situazione epidemiologica e sulle iniziative di controllo di Covid-19. "L'estensione dell'obbligo vaccinale che includa le tre dosi ad altre categorie a particolare rischio o a stretto contatto con il pubblico" è, infatti, una delle proposte incluse in un comunicato del Gruppo tecnico-scientifico Covid-19 dell'Inmi Spallanzani di Roma.
Annunciato già per questa settimana un Consiglio dei ministri sul tema, la decisione dovrebbe arrivare sul tavolo del Governo la prossima settimana.
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A cura di Redazione Farmacista33
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