Tamponi, in Lombardia sistema informatico in manutenzione. Petrosillo: per farmacie impossibile caricare dati
Difficoltà nelle farmacie della Lombardia: sistema informatico regionale è in manutenzione ed è impossibile caricare i dati
Il lavoro delle farmacie lombarde è in questi giorni messo a dura prova dalla burocrazia e dai disservizi del sistema informatico: «In una situazione già complicata dall'ingente afflusso di persone che necessitano di tamponi, perché raggiunte da un provvedimento di ATS per isolamento o quarantena, Regione Lombardia ieri pomeriggio e stamattina ha fatto manutenzione al portale, dove dobbiamo caricare i dati dei pazienti relativi a tamponi e vaccinazioni. La situazione è diventata insostenibile per le farmacie del territorio» spiega a Farmacista33 Gianni Petrosillo, presidente Federfarma Bergamo.
Petrosillo: troppi adempimenti burocratici
«L'implementazione del sistema eseguito in orario di lavoro, ha reso difficile il nostro lavoro già caricato dal numero di tamponi necessario per garantire il tracciamento, anche quello scolastico, e dell'esecuzione delle terze dosi di vaccino - sottolinea Petrosillo -. Non ci lamentiamo di fare i tamponi, anzi siamo stiamo dando prova di un grande contributo al tracciamento, ma la Regione ci sta caricando di troppi adempimenti burocratici; tra l'altro, cambiando le regole di continuo, quasi da un giorno all'altro e spesso con comunicazioni confuse e contraddittorie». Petrosillo fa riferimento alla recente introduzione dell'obbligo di inserire la categoria a cui appartiene il paziente che si reca a fare il tampone: «Dobbiamo inserire nel portale questa informazione, controllando il provvedimento che riceve il cittadino via Sms da ATS. Questo documento è però a volte inviato in ritardo oppure illeggibile, perché il formato non è aperto da tutti gli smartphone». E aggiunge: «Le criticità di queste ultime ore sono solo un ultimo episodio di un'inefficace comunicazione tra Federfarma Lombardia e la Regione, anche su altri temi importanti per le farmacie inerenti i processi amministrativi (ed es. ritardi nella notifica dei codici NSO per la fatturazione e dei rimborsi SISS). Non voglio credere possibile che Regione Lombardia sia stata messa a conoscenza della situazione e non faccia niente. Perciò il dubbio è che il sindacato non stia tutelando come dovrebbe le farmacie sul territorio. Il risultato, purtroppo, è che le farmacie hanno da tempo la sensazione che da parte della Regione non venga percepito l'enorme lavoro dei farmacisti al banco» spiega Petrosillo «abbiamo scritto a Federfarma Lombardia, ma ci ha risposto che dal suo punto di vista va tutto bene». Intanto, le farmacie afferenti a Federfarma Bergamo, ribadiscono la propria disponibilità ad effettuare tamponi e vaccini, tanto che nel territorio si stanno organizzando per mettere a punto mini hub dove le farmacie che non hanno metratura sufficienti ad ospitare i pazienti, possano condividere gli stessi spazi dedicati per effettuare le vaccinazioni.
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A cura di Redazione Farmacista33
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