Tamponi e Green pass: controllo dell’identità e verifiche. Le nuove indicazioni per le farmacie
Commissario Figliuolo alle farmacie: i farmacisti possono richiedere il documento di identità che confermi la corrispondenza della tessera sanitaria al soggetto che deve sottoporsi al tampone
Il meccanismo è ormai stato rilevato in diversi controlli dei Nas sul territorio: una persona con Covid 19 si reca in un punto tampone e si fa certificare la positività, usando però la tessera sanitaria di un altro, che, dopo dieci giorni e tampone negativo, ottiene un super green pass, senza doversi vaccinare. Ma, per contrastarlo, da più parti - farmacisti inclusi - è stata avanzata la richiesta, laddove non sia già previsto da accordi locali, di poter controllare l'identità della persona e la corrispondenza con la tessera sanitaria. E proprio su questa possibilità - su cui erano stati sollevati dubbi in relazione alla privacy - sono arrivate novità dal commissario straordinario.
L'illecito dei falsi positivi: ancora segnalazioni
Dopo i blitz dei Nas di due settimane fa, concentrati soprattutto al Nord, ma estesi un po' su tutto il territorio, le segnalazioni relative ai cosiddetti falsi positivi non si sono arrestate, almeno a scorrere la cronaca locale di vari quotidiani. Tra le soluzioni da tempo proposte per contrastare il fenomeno, c'è la necessità di procedere al controllo del documento di identità, in modo da verificare la corretta attribuzione della tessera sanitaria esibita alla persona che si sottopone a tampone. Una possibilità che, come aveva rilevato Federfarma, facendo partire al contempo una richiesta di chiarimento, non era esplicitamente ricompresa nell'Accordo nazionale che ha consentito alle farmacie di effettuare tamponi antigenici rapidi e su cui sarebbe stato opportuno verificare eventuali profili di rischio in merito alla privacy, oltre che la sua liceità. In alcune realtà, va detto, la questione è stata affrontata direttamente negli accordi locali: "l'indicazione ai farmacisti di richiedere anche il documento di identità che confermi la corrispondenza della tessera sanitaria al soggetto che deve sottoporsi al tampone" spiega Roberto Tobia, segretario nazionale e presidente provinciale di Federfarma Palermo in una nota di ieri "è prevista esplicitamente in Sicilia, nel protocollo regionale sui tamponi in farmacia, grazie all'accordo stipulato con l'assessore alla Salute, Ruggero Razza". Come la Sicilia, comunque, anche altre Regioni si erano mosse in questa direzione.
Controllo del documento di identità: il Commissario invita i farmacisti a procedere
A livello nazionale, ora, a prendere posizione, rispondendo alle richieste della categoria, è direttamente il commissario straordinario che, da quanto si apprende, non solo ha confermato la liceità di associare quello che è il referto di una prestazione sanitaria all'identità della persona, attraverso la verifica del documento di identità, ma ha rimarcato l'importanza di tale prassi. Il controllo, infatti, è ancora più rilevante alla luce del ruolo che il quadro normativo ha conferito alla certificazione verde. L'esito di un tampone antigenico rapido, era stato infatti osservato, può produrre effetti giuridici: generazione di un Green pass ordinario (esito di tampone negativo) e di un green pass rafforzato (a seguito di guarigione, determinata da esito negativo del tampone), inizio e fine isolamento e fine quarantena, nei casi previsti". Per altro, va ricordato che proprio oggi è diventata operativa l'ulteriore stretta all'uso del Green Pass che ne rende obbligatorio il controllo nella maggior parte delle attività, anche commerciali, a fronte delle poche deroghe - tra cui farmacie e parafarmacie. In tale contesto, diventa ancora più importante mettere in atto procedure che possano contrastare prassi illecite su cui potrebbe esserci un rischio di aumento.
Nessuna criticità in relazione alla Privacy
Il commissario, a ogni modo, fa sapere che, dopo aver avuto contatti con gli Uffici del Garante per la Privacy, non sono emerse particolari criticità in merito a tale indicazione. Pur in attesa di un eventuale parere del Ministero, l'invito quindi è quello di richiedere il documento d'identità, assieme alla tessera sanitaria, ai soggetti che si presentano per sottoporsi al tampone.
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A cura di Redazione Farmacista33
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