Emergenza Ucraina, donazioni da farmacisti, farmacie e parafarmacie. Ecco come fare
Emergenza Ucraina: farmaci da aziende e grossisti farmaceutici, donazioni economiche da farmacie e parafarmacie e raccolta fondi da singoli farmacisti e cittadini
Donazione di farmaci da aziende e grossisti farmaceutici, donazioni economiche da farmacie e parafarmacie e raccolta fondi da singoli farmacisti e cittadini. Queste le tre modalità con cui la filiera del farmaco si può attivare per rispondere all'emergenza umanitaria determinata dagli eventi bellici che stanno interessando l'Ucraina. A dare indicazioni su come procedere per contribuire agli aiuti umanitari arrivano dalla Federazione ordini farmacisti italiani.
Le modalità per fare donazioni
Le donazioni, spiega una circolare Fofi, possono avvenire con modalità, differenziate sulla base delle indicazioni pervenute in queste ultime ore dalle competenti Autorità governative. La donazione medicinali può avvenire solo da aziende farmaceutiche e grossisti: "La donazione dei medicinali, in questa prima fase emergenziale, vede il coinvolgimento soltanto delle aziende farmaceutiche e di quelle dei grossisti, utilizzando l'apposita piattaforma del Banco Farmaceutico "BFOnline". Per il momento, infatti, non è prevista attraverso tale canale la raccolta di farmaci donati da farmacie o parafarmacie o singoli cittadini. Tuttavia, tenuto conto che, in specifiche realtà locali, sono state già attivate raccolte di medicinali o altro materiale sanitario, anche coinvolgendo i cittadini, si raccomanda la spedizione dei colli, contenenti i prodotti raccolti, tramite i propri distributori di riferimento, alla Protezione Civile (in merito, si invita tutti a seguire le indicazioni che perverranno dalla Protezione Civile stessa)". Farmacie e parafarmacie possono fare donazioni economiche "secondo le modalità indicate dalle rispettive associazioni di riferimento e, in particolare, da Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite, nonché da Fnpi e Unaftisp".
Farmacisti e cittadini possono partecipare alla Raccolta fondi Fofi
I singoli farmacisti e cittadini possono partecipare alla Raccolta fondi F.O.F.I. farmacisti e cittadini attraverso Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per la Protezione civile, finalizzata all'acquisto di beni umanitari, tra i quali, ad esempio, materiale sanitario "per medicazione e di primo soccorso, prodotti alimentari e beni per l'infanzia". La Fofi informa che "è possibile far pervenire le donazioni sul conto corrente bancario della predetta Associazione Nazionale dei Farmacisti Volontari, aperto presso la Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de' Baldi, agenzia di Cuneo, codice IBAN: IT93Q0875310202000000900184, codice BIC: CCRTIT2TPIA". Fofi ricorda che l'Associazione dei Farmacisti Volontari "ha già fornito il proprio apporto negli ultimi anni in diverse situazioni emergenziali determinate da calamità naturali e, facendo parte della Protezione Civile, agisce in stretto coordinamento con le Autorità governative nella gestione delle emergenze".
Le associazioni di categoria coinvolte
La campagna è finalizzata a promuovere la raccolta di farmaci, dispositivi medici e, più in generale, beni sanitari e umanitari da inviare al popolo ucraino, in forte condivisione con ADF (Associazione Distributori Farmaceutici), Associazione Nazionale Coordinamento Farmacisti Volontari per la Protezione Civile, Assofarm, Assoram, Banco Farmaceutico, Confindustria Dispositivi Medici, Egualia, Farmacie Unite, Farmindustria, Federchimica Assosalute, Federfarma, Federfarma Servizi, FNPI e UNAFTISP (cfr. comunicato stampa della Federazione). Il Presidente della Fofi ha preso contatti con l'Ambasciata dell'Ucraina in Italia per assicurare la massima disponibilità dei farmacisti italiani nel fornire il più ampio aiuto possibile alla cittadinanza ucraina, oltre alla più sentita vicinanza in un momento così drammatico.
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A cura di Redazione Farmacista33
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