Login con

Farmacisti

20 Maggio 2022

Dispositivi medici, aziende in ritardo sul nuovo Regolamento certificazioni: approvvigionamenti a rischio


C'è tempo fino al 2024 per certificare i prodotti per i quali sono scaduti i certificati Ce, ma le aziende sono in ritardo: si rischia di rendere problematici gli approvvigionamenti

*
Dal 26 maggio 2021 è in vigore il nuovo Regolamento europeo per i dispositivi medici e le aziende hanno tempo fino al 26 maggio 2024 per adeguarsi alle nuove regole ma al momento molte stanno incontrando difficoltà con un ritardo che rischia di rendere problematici gli approvvigionamenti. A sollevare il tema è Marcella Marletta, già direttore generale del ministero della Salute, in un'intervista a Sanità24.

In Italia il comparto genera mercato da 16,7 miliardi di euro

"Entro il 26 maggio 2024, fine del periodo transitorio, molte imprese dovranno certificare i propri prodotti per i quali sono scaduti i certificati Ce di immissione in commercio e molte aziende dovranno ri-certificare prodotti che sono soggetti ad una nuova classificazione - spiega Marletta. La certificazione dei device è in carico agli organismi notificati, in Europa ce ne sono 27 e finora hanno certificato solo 500 dispositivi delle migliaia presenti sul mercato. "Ad oggi le imprese sono in difficoltà a farsi ri-certificare prodotti in scadenza o a certificarne di nuovi anche a causa della diminuita capacità di certificazione da parte degli organismi notificati - sottolinea - si tratta di un grandissimo problema perché gli organismi notificati deputati alle nuove certificazioni sono assolutamente insufficienti". In Italia il comparto dei dispositivi medici complessivamente genera un mercato che vale 16,7 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 4.323 aziende di produzione e distribuzione, che occupano 94.153 dipendenti. Di queste 2.523 sono aziende di produzione. Il mondo dei dispositivi medici conta circa 1,5 milioni di tecnologie per la salute e il benessere delle persone attualmente in commercio. Il nuovo Regolamento prevede espressamente che per ottenere la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e prestazione, le aziende produttrici debbano effettuare una valutazione clinica dei dati disponibili, ed eventualmente, se i dati non sono sufficienti, predisporre ulteriori indagini cliniche.

In Italia il comparto genera mercato da 16,7 miliardi di euro

L'esperta segnala di aver condotto nel 2020una ricerca in banca dati del ministero della Salute quando ricopriva il ruolo di Direttore generale: "E' stato avviato un censimento presso gli 11 organismi notificati italiani dal quale già risultava che 320 certificati erano in scadenza". Secondo un'altra ricerca, ancora in corso, ci sarebbero più di 15mila certificati rilasciati in base alle vecchie direttive da trasformare in certificati in regola con quanto disposto dal nuovo Regolamento da qui al 2024. Molte aziende, grandi e piccole, oggi sono ancora spaesate dal nuovo Regolamento e non sapendo bene quali passi compiere si affidano ad una Contract Research Organization (Cro) un'organizzazione, spiega ancora Marletta, dotata di uno staff "in grado di effettuare una valutazione critica dei pro e contro di qualsiasi studio clinico. Poi serve una conoscenza approfondita della normativa di riferimento per poter presentare tutta la documentazione alle agenzie regolatorie in modo celere e con un alto standard di qualità. Inoltre, le Cro più qualificate interagiscono continuamente con molti ospedali e investigatori; quindi, possono raccomandare siti in grado di reclutare il tipo di pazienti necessari in uno specifico studio".

TAG: CERTIFICAZIONE, MINISTERO DELLA SALUTE, DISPOSITIVI MEDICI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

12/05/2026

Nuovo passo avanti verso l’istituzione dell’Ordine professionale degli informatori scientifici del farmaco. La proposta di legge approderà la prossima settimana all’ufficio di presidenza della...

A cura di Redazione Farmacista33

11/05/2026

La prima survey nazionale su studenti di Farmacia e Ctf fotografa una generazione che si sente preparata ma chiede più orientamento, trasparenza sulle prospettive professionali ed equilibrio tra...

A cura di Simona Zazzetta

06/05/2026

E' in vigore il decreto-legge n. 62/2026 che introduce il principio del salario giusto, incentivi per assunzioni e stabilizzazioni, misure per la conciliazione famiglia-lavoro e nuove regole sui...

A cura di Simona Zazzetta

24/04/2026

Il nuovo corso dell’Università dell’Insubria partirà a Como ma gli ultimi due anni si svolgeranno a Busto Arsizio. L’Ordine teme ricadute sul ricambio professionale, mentre l’ateneo...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Prendersi cura del proprio benessere

Prendersi cura del proprio benessere


Un’indagine di Altroconsumo su farmacie e parafarmacie online evidenzia differenze di prezzo fino al 263% sullo stesso prodotto tra i diversi siti. Oltre ai prezzi, pesano anche le soglie per la...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top