Covid. Oms: pandemia è tutt'altro che finita, rivedere misure
Oms: Il Covid rimane un'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale, preoccupano le continue ondate sottovarianti Omicron e il crollo sorveglianza
Il Covid rimane un'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale, le continue ondate sottovarianti Omicron e il crollo sorveglianza sono oggetto di preoccupazione, i Governo dovrebbero rivedere e adattare regolarmente le misura di contenimento. Queste le conclusioni del Comitato di emergenza sul Covid dell'Oms che si è riunito nei giorni scorsi, riportate dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico briefing con la stampa.
Sfida è comunicare il rischio e creare nella comunità fiducia
Il Comitato ha espresso "preoccupazione per diverse sfide interconnesse - ha spiegato il Dg Oms - In primo luogo, le sottovarianti di Omicron, come BA.4 e BA.5, continuano a guidare ondate di casi, ricoveri e morti in tutto il mondo". Dall'altro lato, ed è il secondo punto posto all'attenzione degli esperti, "la sorveglianza si è ridotta in modo significativo - compresi test e sequenziamenti virali - rendendo sempre più difficile valutare l'impatto delle varianti sulla trasmissione, le caratteristiche della malattia e l'efficacia delle contromisure". Infine, il terzo punto è che "la diagnostica, i trattamenti e i vaccini non vengono implementati in modo efficace". "Le nuove ondate dimostrano ancora una volta che Covid-19 non è affatto finito. Il virus sta circolando liberamente e i Paesi non stanno gestendo efficacemente il carico di malattia in base alle loro capacità, sia in termini di ospedalizzazione dei casi acuti sia in termini di numero crescente di persone con Long Covid. Esorto i Governi a rivedere e adattare regolarmente i loro piani di risposta in base all'epidemiologia attuale e anche alla possibilità che appaiano nuove varianti". "C'è una grande disconnessione nella percezione del rischio tra le comunità scientifiche, i leader politici e le persone in generale. Questa è una doppia sfida: comunicare il rischio e creare nella comunità fiducia verso gli strumenti sanitari e le misure sociali di salute pubblica - osserva il Dg Oms - Mentre il virus spinge, dobbiamo respingerlo. Siamo in una posizione migliore rispetto all'inizio della pandemia. Abbiamo strumenti sicuri ed efficaci che prevengono infezioni, ricoveri e decessi".
Sileri: non è prevista oggi nessuna misura restrittiva
In Italia, fa sapere il sottosegretario alla Salute, PierpaoloSileri, ospite in radio, "non è prevista oggi nessuna misura restrittiva. Quella che stiamo vivendo non la chiamo più neanche ondata, ma oscillazione del virus. Dal punto di vista numerico sono ondate, ma dal punto di vista dei ricoveri ospedalieri non è una situazione sovrapponibile a quello che abbiamo vissuto negli ultimi 2 anni. Non vedo perché a ottobre dovremmo vivere qualcosa di diverso rispetto a ciò che vediamo oggi con 140mila contagi. Dobbiamo continuare - ha aggiunto - a usare la mascherina nei luoghi al chiuso e nei luoghi affollati, anche se questa resterà una raccomandazione. Chiaro che, se poi dovesse presentarsi una variante che elude i vaccini, che si diffonde di più e che aumenta la mortalità, allora sarà diverso, ma saremo di fronte a un altro virus, anche se con lo stesso nome. Una variante più contagiosa di questa, ma che procura solo un raffreddore, ben venga rispetto a quello che abbiamo vissuto. Anche se non siamo ancora in questa situazione".
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A cura di Redazione Farmacista33
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