Covid, tampone negativo in presenza di sintomi. Le ipotesi al vaglio
Avere sintomi tipici del Covid-19 ma il tampone negativo, che diventa positivo quando si sono affievoliti è un fenomeno sempre più diffuso
Avere sintomi compatibili con quelli di Covid-19 ma tampone negativo, che diventa positivo quando si sono affievoliti, è un fenomeno sempre più diffuso e segnalato al punto che sta attirando l'attenzione della comunità scientifica. Quante persone riguarda? Chi è più a rischio e quali sono le cause? A rispondere a queste domande la rubrica web "Dottore, ma è vero che?" a cura della federazione dell'Ordine dei medici (Fnomceo).
Le ipotesi al vaglio: risposta immunitaria e varianti
È difficile stimare quanti casi riguardi, e quali persone siano più a rischio, soprattutto perché sempre meno ci si sottopone ai test ufficiali. Così come difficile è capirne la causa. L'ipotesi più supportata "è legata al comportamento del nostro sistema immunitario: si pensa che i sintomi precedano il risultato positivo ai test perché oggi il sistema immunitario si attiva molto più velocemente contro il virus. All'inizio della pandemia, infatti, i contagi avvenivano tra persone che non avevano mai preso prima Sars-CoV-2 e che non erano vaccinate, e il virus poteva agire indisturbato per diversi giorni prima che l'infezione fosse tale da essere rilevata dal sistema immunitario. Oggi, invece, con la maggior parte della popolazione vaccinata o già esposta al virus, la reazione immunitaria più rapida e può portare a casi in cui si hanno sintomi, ma non si risulta positivi, perché la carica virale non è ancora sufficiente rispetto alla sensibilità del test".
Un'altra ipotesi riguarda la diversa dinamica con cui le più recenti varianti circolano nell'organismo. Alcuni studi, infatti, hanno rilevato, con le nuove varianti, un minore accumulo delle particelle virali nelle cellule del naso, rendendo più probabili i falsi negativi. Una terza possibilità è che sia il riflesso del maggior ricorso ai tamponi fai-da-te, molte persone non raccolgono con cura il materiale biologico, determinando più falsi negativi. Per ora non serve preoccuparsi, ma può essere utile prendere qualche precauzione. "Un test negativo in presenza di sintomi non dovrebbe essere un lasciapassare per uscire", conferma Emily Martin, epidemiologa dell'Università del Michigan. E questo vale in presenza di tutti i tipi di virus.
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A cura di Redazione Farmacista33
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