Paxlovid in farmacia, raddoppiano i trattamenti dispensati. Precisazioni su operatività del farmacista
Sono raddoppiati nell'arco degli ultimi 14 giorni i trattamenti con Paxlovid dispensati a pazienti tramite le farmacie di comunità: 16.669 unità dispensate in totale
Sono raddoppiati nell'arco degli ultimi 14 giorni i trattamenti con Paxlovid avviati per pazienti non ospedalizzati attraverso le farmacie del territorio, portando il totale della dispensazione Dpc dall'avvio della distribuzione nel canale - avvenuta in ordine sparso nelle varie regioni - a 16.669 unità. A renderlo evidente è il quindicesimo rapporto di monitoraggio dell'Aifa, che traccia il quadro complessivo.
Paxlovid, in farmacia l'aumento maggiore dei trattamenti dispensati
Rispetto all'ultima rilevazione, a livello complessivo, si è registrato un amento del 41,51% dei trattamenti con Paxlovid avviati per pazienti non ospedalizzati, passando dal totale di 27.988 dell'ultimo monitoraggio al valore di 39.606 dell'estrazione del 19 luglio. Ma il dato più rilevante riguarda le farmacie del territorio: il canale della Dpc ha visto una crescita del 100,28% delle dispensazioni, arrivando a un totale di trattamenti di 16.669 dagli 8.323 del report precedente, con una differenza assoluta di 8.346. Un incremento di tale entità percentuale, va detto, è stato registrato per la seconda volta consecutiva, perché già nella rilevazione precedente è stato del 106,94%. L'aumento nella dispensazione del Paxlovid si registra comunque anche al di fuori del canale farmacia ed è in parte collegabile al picco dei contagi, ma nel circuito dei centri ospedalieri si rilevano tassi diversi: la variazione, qui, è del 16,64% (15,61% nel report precedente), passando dal valore di 19.665 a quello di 22.937. Nel complesso, nel precedente monitoraggio la crescita dei trattamenti avviati era stata del 33,07%, per un tot di 27988.
In sempre più regioni il canale farmacia è in testa
A livello regionale, in termini assoluti, ad aver avviato il maggior numero di trattamenti nelle farmacie del territorio fino al 19 luglio è la Toscana, con 1116 confezioni dispensate in Dpc, seguita da Lazio (998), Emilia-Romagna (975) e Lombardia (904), ma occorre considerare che ciascun territorio è partito in ordine sparso. Va rilevato, comunque, che sono sempre di più le regioni in cui il canale della DPC ha superato per numero di trattamenti distribuiti quello dei centri ospedalieri: tra queste FVG, Marche, Basilicata Emilia-Romagna, Abruzzo e provincia autonoma di Trento. Intanto, in una recente comunicazione di Federfarma Roma, vengono ricapitolate le modalità di prescrizione e dispensazione. Va ricordato che il Paxlovid "è indicato per il trattamento della malattia da Covid-19 negli over 18 che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono ad elevato rischio di progressione severa". In particolare, è indicato a chi presenta almeno un fattore di rischio tra quelli riportati nel Piano terapeutico - per esempio tumori in fase attiva, insufficienza renale cronica, obesità, Bpco grave, immunodeficienza primaria o acquisita, scompenso cardiaco, malattia coronarica, cardiomiopatia, diabete mellito non compensato". In ogni caso non va utilizzato in gravidanza. "La terapia deve essere somministrata il prima possibile dopo la diagnosi ed entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi. Prima e durante la terapia si devono tenere in considerazione potenziali interazioni con altri medicinali" e per questo "è opportuno riesaminare i medicinali concomitanti e il paziente deve essere monitorato per eventuali reazioni avverse associate". L'anamnesi farmacologica è fondamentale e "va indagata adeguatamente".
Ricetta dem, modalità di dispensazione e Aic estero
Quanto alle modalità di dispensazione, questa "è possibile solo su ricetta DEMA. La dispensazione è consentita sia per l'AIC italiano (049853017), sia per l'AIC estero (700058783), anche se la ricetta DEMA indica la non sostituibilità dell'AIC italiano 049853017, essendo i due codici riferiti allo stesso farmaco. Attualmente, nel canale DPC è disponibile solo la specialità estera priva della fustella. Pertanto, anche a fronte della prescrizione su ricetta DEMA del medicinale con AIC italiano e dicitura "non sostituibile" il farmacista consegnerà la confezione estera, corredata di foglietto illustrativo in italiano, avendo cura di ritagliare il codice identificativo (QR code) presente sulla confezione ed apponendolo sulla ricetta al posto della fustella".
Infine, la terapia, da assumere per via orale per 5 giorni, consiste di 2 medicinali: nirmatrelvir (PF-07321332), compressa rosa, e ritonavir, compressa bianca. La dose giornaliera raccomandata è 2 compresse di nirmatrelvir e 1 di ritonavir due volte al giorno ogni 12 ore. Le due compresse di nirmatrelvir (PF-07321332) e la compressa di ritonavir devono essere assunte insieme. Ogni blister giornaliero contiene 4 compresse di PF-07321332 e 2 compresse di ritonavir per entrambe le assunzioni. Secondo quanto prevede il Piano terapeutico, per quanto riguarda pazienti con compromissione renale moderata "la dose di Paxlovid deve essere ridotta a PF-07321332/ritonavir 150 mg/100 mg ogni 12 ore per 5 giorni per evitare la sovraesposizione".
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A cura di Redazione Farmacista33
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