Obbligo vaccinale, strategie a confronto. Gli esperti: analizzare le risposte comportamentali
Obbligare al vaccino è un metodo che offre buoni risultati? È la domanda a cui cerca di dare una risposta un articolo pubblicato su Nature
Obbligare al vaccino è un metodo che offre buoni risultati oppure si rischia solo di danneggiare la fiducia verso le istituzioni, seminare divisione sociale e radicare l'opposizione alla vaccinazione stessa? È la domanda a cui cerca di dare una risposta un articolo pubblicato su Nature, in cui sono state raccolte le opinioni di vari esperti su quale sia il modo migliore per raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale alla luce di quanto accaduto durante la pandemia Covid-19.
Educazione, sensibilizzazione e organizzazione meglio degli obblighi
Generalmente i ricercatori sono convinti che l'educazione, la sensibilizzazione, l'impegno pubblico e un'infrastruttura ben organizzata siano meglio degli obblighi per convincere a vaccinarsi. Tuttavia, gli sforzi necessari per vaccinare i bambini contro le malattie trasmissibili hanno portato a opinioni divergenti sull'argomento. Per il vaccino contro Covid-19 i paesi si sono mossi con misure differenti, e in parecchi si è introdotto l'obbligo vaccinale, o comunque la necessità di essere vaccinati per accedere a diversi servizi, e gli scienziati ritengono che sia essenziale valutarne gli effetti. Ovviamente anche questa stessa valutazione è complessa, comprendendo tantissimi fattori; di fatto, molti pensano che per misurare l'efficacia dell'obbligo la cosa migliore sia di contare il numero di vaccini somministrati o i morti evitati.
Efficacia di Green pass, restrizioni e obbligo vaccinale operatori sanitari
DariuszWalkowiak, dell'Università di Poznan in Polonia, ha visto che, dopo l'introduzione dell'obbligo vaccinale in Lituania, la curva di vaccinazione di quel paese è salita al di sopra di quella della Polonia, determinando una differenza di circa il 12% nella copertura vaccinale. In Canada, sono state esaminate le politiche implementate in nove province ed è stato stimato che il green pass ha fatto vaccinare 979.000 persone in più, circa il 2,9% della popolazione canadese. In Europa, MelindaMills e TobiasRüttenauer, dell'Università di Oxford, nel Regno Unito, hanno analizzato gli effetti dei green pass sull'adozione del vaccino in Danimarca, Francia, Germania, Israele, Italia e Svizzera, mentre Oliu-Barton e il suo gruppo di lavoro hanno esaminato i tassi di vaccinazione in Francia, Italia e Germania. Ebbene, gli esperti hanno osservato che in Francia e in Italia la quota di vaccinati è aumentata notevolmente con il green pass rispetto ad altri paesi europei, grazie anche a una comunicazione chiara e forte sull'introduzione dei certificati richiesti. Governi e datori di lavoro privati hanno anche richiesto al personale di assolvere a obblighi vaccinali, ma tali interventi non hanno avuto successo ovunque. Nel Regno Unito, per esempio, l'obbligo di vaccino per il personale del servizio sanitario nazionale (NHS) è stato tolto prima di entrare in vigore dopo numerose e forti proteste. Chiaramente sono in gioco numerosi altri fattori, come il modo in cui un governo ha gestito la pandemia in generale, l'abilità politica e il messaggio utilizzato per introdurre gli obblighi. HeidiLarson, della London School of Hygiene & Tropical Medicine, afferma che una delle principali preoccupazioni è che se una parte sostanziale della società perdesse la fiducia nelle istituzioni pubbliche a causa dell'obbligo, ciò renderebbe più difficile l'attuazione di tutte le politiche di sanità pubblica, in particolare di altri programmi vaccinali. Tutti gli esperti, comunque, sono concordi sulla necessità di continuare ad analizzare le complesse risposte comportamentali delle persone al virus e alle strategie di mitigazione.
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A cura di Redazione Farmacista33
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