Nuova Tessera sanitaria: senza chip stop ad alcuni servizi. Resta uso per detrazione farmaci
Dal 1° giugno le tessere sanitarie che sono state consegnate, in sostituzione di quelle in scadenza, possono non avere il microchip. I servizi non accessibili e l'uso in farmacia
Dal 1° giugno le tessere sanitarie che sono state consegnate, in sostituzione di quelle in scadenza, possono non avere il microchip ancora presente su quelle emesse fino a maggio, pertanto, non potranno essere più usate per alcuni servizi nell'ambito della Pubblica Amministrazione, con alcune differenze regionali, ma non viene meno l'utilizzo per registrare acquisti e detrazioni in farmacia. La decisione, lo si ricorda, è stata definita dal Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze (Mef) emanato di concerto con il Ministero della salute e con il Ministero per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 giugno 2022, per fare fronte alla "possibile carenza di materiali per la produzione dei microchip, dovuta alla grave crisi internazionale".
Non gettare la Ts vecchia: ecco come prolungare validità
In una nota di fine maggio il Mef ha spiegato che "a partire dal 1° giugno, la Tessera Sanitaria potrà essere emessa nella versione TS-CNS (Carta Nazionale dei Servizi) che comprende il microchip o in alternativa nella versione TS semplice senza il componente elettronico. In entrambi i casi le Tessere di nuova emissione, le emissioni per scadenza e i duplicati continueranno ad avere sul retro del tesserino plastificato la TEAM - Tessera europea di assicurazione di malattia". Il Ministero ha anche precisato di non buttare la vecchia tessera in caso si riceva quella aggiornata senza il chip: chi riceverà una nuova tessera sanitaria senza la componente elettronica potrà infatti estendere, fino al 31 dicembre 2023, la validità delle funzionalità Cns della tessera in scadenza attraverso un software di estensione. L'estensione di validità potrà essere effettuata solo se la carta è ancora valida (non revocata e non ancora scaduta) e se ha una scadenza non successiva al 30 dicembre 2023. La procedura deve essere effettuata attraverso un software pubblicato sul portale del Sistema Tessera Sanitaria gestito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Per estendere la validità della precedente TS-CNS è fondamentale essere in possesso del codice pin e puk e soprattutto un lettore di smart card collegato al computer.
Disagi per accesso ai servizi. Attivo uso per detrazione farmaci
Le associazioni dei consumatori hanno fatto notare che senza microchip la tessera non consente più di accedere a una serie di servizi pubblici online, a cominciare dalle visite specialistiche, nei sistemi in cui è obbligatorio inserire la carta con il chip per accedere al servizio, in questo caso infatti il circuito non riconoscerà l'utente. E più in generale, l'ingresso sulle piattaforme della Pa con la firma digitale. Resta invece attiva la possibilità di utilizzarla per registrare acquisti e detrazioni in farmacia: la lettura del codice a barre consente l'emissione dello scontrino parlante che dà diritto alle detrazioni fiscali sull'acquisto di farmaci e dispositivi medici.
In Lombardia, spiega l'assessore al Welfare della Regione Letizia Moratti "dal punto di vista dell'accesso ai servizi sanitari degli utenti, l'impatto è abbastanza circoscritto. Dei 18 milioni di accessi al Fascicolo sanitario elettronico registrati quest'anno in Lombardia solo il 2,3% è stato effettuato attraverso la Cns. L'Identità digitale Spid e la Carta d'identità elettronica sono valide alternative già utilizzabili e utilizzate. Inoltre - annuncia Moratti - è prevista entro l'anno la realizzazione di un nuovo servizio che consentirà al medico prescrittore la consultazione delle esenzioni dell'assistito lombardo attraverso il semplice inserimento del numero della tessera sanitaria". Il responsabile settore Welfare di Aria, Azienda regionale per l'innovazione e gli acquisti della Regione Lombardia, Ettore Fiore, ha spiegato in un'intervista che carta d'identità elettronica e Spid sono "sicuramente più semplici da utilizzare per i cittadini". L'invio delle nuove tessere senza microchip è iniziato da qualche settimana, ha aggiunto Fiore. Queste nuove carte saranno utilizzabili, "sia come codice fiscale, sia come Tessera europea assistenza malattia (Team)". In Lazio, su alcuni servizi specifici come l'uso di buoni dematerializzati per alimenti senza glutine, la Regione ha pubblicato un avviso sul proprio sito per invitare a non buttare la vecchia tessera in casi di consegna della nuova Ts senza chip, in quanto la sua validità è stata prorogata fino al 31 dicembre 2023 e si può ancora usare per il ritiro dei prodotti senza glutine. E invita chi si è disfatto della vecchia tessera all'arrivo della nuova, di rivolgersi al personale della ASL addetto al rilascio dei codici PIN celiachia.
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A cura di Redazione Farmacista33
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