Farmaci, Efpia: approvazioni Ue +30%, ma poche terapie innovative
Approvazioni di nuovi farmaci Ue in aumento del 30% (2021 vs 2020), ma l'Europa è indietro rispetto ad altre regioni del mondo nello sviluppo di terapie innovative
Nel 2021 sono state autorizzate all'immissione in commercio 92 nuovi farmaci, un aumento del 30% delle nuove sostanze attive approvate rispetto al 2020, ma l'Europa è ancora indietro rispetto ad altre regioni del mondo nello sviluppo di terapie innovative. Questi sono solo alcuni dei dati pubblicati dal Rapporto Pipeline dell'Efpia.
Industria farmaceutica all'avanguardia ma con ridotta prospettiva su innovazione
Il rapporto fornisce una panoramica degli ultimi trattamenti in fase di sviluppo e rappresenta un chiaro indicatore di un'industria farmaceutica all'avanguardia nella scienza medica, che continua a investire molto nella ricerca di nuovi trattamenti per centinaia di patologie. In sintesi, il rapporto evidenzia l'intensa attività di ricerca e sviluppo del settore farmaceutico e dei trattamenti innovativi: con 8.000 farmaci in fase di sviluppo, la domanda non è se l'innovazione medica avverrà, ma dove. Purtroppo, guardando la situazione da una prospettiva europea il quadro non è dei migliori perché le nostre regioni sono indietro per quel che concerne ricerca e sviluppo. Ad esempio, nonostante il numero di studi clinici CAR-T sia aumentato del 185% tra il 2020 e il 2022, oltre l'80% di questi studi sono condotti al di fuori dell'Europa. Per i pazienti europei questo significa un'opportunità persa nell'accesso precoce a un trattamento che potrebbe offrire una speranza di guarigione. Se andiamo ad analizzare si può scoprire che ad esempio negli Stati Uniti nel 2021 i finanziamenti VC (Venture Capital) hanno investito sedici miliardi di dollari in terapie geniche. Si tratta di nuovi trattamenti che sostituiscono i geni difettosi o mancanti, con l'obiettivo di curare malattie rare e altamente debilitanti. Nell'UE, i VC hanno investito solo tre miliardi di dollari. Il rapporto vuole sottolineare che ora si attendono regole e politiche che incoraggino gli investimenti, con un ecosistema dei diritti di proprietà intellettuale solido e prevedibile e un quadro normativo all'avanguardia. Se non saremo in grado di metterli in atto in Europa, il divario tra noi e il resto del mondo continuerà ad aumentare e l'Europa sprecherà la sua opportunità di diventare un leader nel campo della salute e delle scienze della vita.
Innovazione ha valore solo se raggiunge i pazienti
Naturalmente, l'innovazione sanitaria ha valore solo se raggiunge i pazienti. Dopo anni di ricerca e sviluppo, le aziende vogliono che i loro farmaci aiutino le persone il più rapidamente possibile. Il rapporto identifica le aree in cui l'industria può collaborare con altre parti interessate per accelerare il viaggio verso nuove terapie e vaccini per i pazienti. Per cominciare, le autorità di regolamentazione devono adattare i processi normativi per interagire meglio con lo sviluppo delle nuove terapie. Inoltre, gli approcci odierni alle valutazioni delle tecnologie sanitarie, ai prezzi e ai pagamenti potrebbero non essere adatti alle nuove scoperte future e allo sviluppo. Nuovi approcci per finanziare trattamenti veramente innovativi saranno essenziali per il loro utilizzo, così come sistemi efficaci di raccolta dati che possono dimostrare quanto siano efficaci i trattamenti. Alcuni mesi fa, l'EFPIA ha pubblicato una serie di proposte e ha intrapreso azioni per accelerare l'accesso ai farmaci. In sintesi, le aziende associate all'EFPIA si impegnano a presentare domanda per la determinazione del prezzo e il rimborso in tutti i paesi dell'UE il prima possibile e non oltre 2 anni dall'autorizzazione all'immissione al commercio nell'UE e a tenere traccia delle strozzature all'interno della filiera logistica, a condizione che i sistemi sanitari locali lo consentano. L'impegno è concepito per aiutare a fornire un accesso più rapido ed equo ai farmaci per i pazienti in tutta Europa. Questo modello, denominato IQVIA, prevede di aumentare la disponibilità di medicinali dal 18% al 64% in diversi paesi, oltre a ridurre il tempo di attesa dei pazienti per medicinali innovativi (da 4 a 5 mesi) in paesi come Bulgaria (-179 giorni), Polonia (-129 giorni) e Romania (-155 giorni). L'impatto dell'innovazione farmaceutica è profondo e tangibile. Sostenere l'innovazione e promuovere l'accesso ai trattamenti in tutta Europa renderà le persone, la società e le economie più sane. Restare al passo con il resto del mondo non è impossibile, ma significa garantire scelte politiche corrette per affrontare le criticità e risolverle. Nel contesto della revisione della legislazione farmaceutica dell'UE, significa garantire protezione della proprietà intellettuale e un quadro normativo di prim'ordine, collaborando con gli Stati membri nell'affrontare le problematiche nell'Accesso ai trattamenti. Le decisioni prese oggi determineranno il futuro dell'innovazione in Europa per i decenni a venire.
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A cura di Redazione Farmacista33
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