Rapporto farmacista-paziente, strumenti per migliorare la fidelizzazione. Ecco i più efficaci
Il farmacista è l'operatore sanitario che conosce le interazioni tra medicinali e ha la possibilità unica di prevenire complicanze e migliorare l'aderenza alle terapie, promuovendo la salute dei pazienti
Migliorare l'accessibilità alle consulenze per i pazienti, anche attraverso le nuove tecnologie, implementare una cultura centrata sul paziente, trattare la persona nella sua totalità e cercare di restare in contatto con il paziente, fidelizzandolo. Sono le quattro mosse per migliorare il rapporto tra farmacista e paziente, una strategia che può rendere quest'ultimo più soddisfatto, oltre a dare una soddisfazione professionale al farmacista. A suggerirlo, su PharmacyTimes, è Jennifer Cohen, esperta in marketing e comunicazione americana.
Migliorare l'accessibilità per il paziente
Molti pazienti entrano in farmacia più spesso che negli studi medici. Tuttavia, ci sono una serie di barriere che impediscono a farmacista e paziente dal mantenere un'interazione significativa e produttiva. I farmacisti spesso sono molto occupati dal loro lavoro al banco, il che renderebbe difficile focalizzarsi su una conversazione. Inoltre, in farmacia si possono formare lunghe file per parlare con un farmacista, oltre al fatto che non ci sono, spesso, spazi dedicati per avere una consulenza in privato. Sotto questo aspetto, l'esperta sostiene che è importante migliorare l'accessibilità, incoraggiando i farmacisti a cercare un modo alternativo per raggiungere pazienti al di fuori delle mura della farmacia. Ad oggi, per esempio, le nuove tecnologie hanno il potenziale di aiutare a trasformare il ruolo del farmacista, rendendolo più accessibili ai pazienti attraverso i loro smartphone, un modo più conveniente e confidenziale per dare risposte alle loro domande. In questo modo si potrebbero evitare anche consulenze frettolose, aiutando il farmacista a costruire una relazione con i loro pazienti per fornire loro migliori cure nel lungo periodo.
Implementare una cultura centrata sul paziente
Secondo Cohen, poi, puntare a una cultura incentrata sul paziente è fondamentate per acquisire fiducia. Questo richiede ai farmacisti, non solo di avere una forte esperienza nella gestione dei farmaci, ma anche di essere dei bravi comunicatori, per motivare i pazienti e incoraggiarli e avere, così, un impatto o un'influenza sui loro comportamenti, anche trasmettendo la consapevolezza che, in ultimo, la decisione di cambiare comportamento spetta a loro. Avere conversazioni produttive con i pazienti, però, richiede una formazione continua. Tutti i farmacisti dovrebbero migliorare le loro capacità comunicative anche attraverso l'educazione continua, per essere sicuri di perseguire una relazione paziente-centrica in ogni interazione. Questo, in ultimo, per costruire una relazione basata sulla fiducia, che può avere un impatto sulle scelte di un paziente di aderire ai suoi piani di trattamento.
Trattare il paziente nel suo complesso
Il farmacista deve essere in grado di ottimizzare la visita di un paziente, così da trattarlo nel modo più efficiente possibile. Per far questo, l'esperta consiglia di identificare, in modo proattivo, le esigenze del paziente, ricordare l'importanza dell'aderenza ai medicinali e della vaccinazione, ma anche cercando di educarlo ad assumere comportamenti salutari e a considerare le possibili interazioni con medicinali non da prescrizione. Se il farmacista riesce ad avere un approccio che comprenda la totalità di ciascun paziente durante ogni visita, potrebbe identificare eventuali gap nei trattamenti e affrontare con lui conversazioni più produttive; con un miglioramento, in ultimo, della salute del paziente e una maggiore soddisfazione a livello professionale.
Impegnarsi con il paziente
L'interazione tra paziente e farmacista finisce, generalmente, quando il paziente lascia la farmacia. Se il ruolo del farmacista, però, fosse considerato come una partnership di lungo periodo come quella che il paziente ha con il medico di medicina generale, attraverso controlli regolari, il rapporto stretto potrebbe portare a un ulteriore miglioramento della salute e della soddisfazione del paziente. E con medici che hanno sempre meno tempo, i farmacisti, secondo Cohen, possono spendere questa possibilità di assumere un ruolo di primo piano. Infine, l'esperta evidenzia di non tralasciare la soddisfazione personale e professionale che il farmacista può avere da una buona relazione con il paziente.
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A cura di Redazione Farmacista33
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