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22 Marzo 2023

Emissione di CO2, Cef punta a farmacia carbon neutral. Ecco le soluzioni per ridurre impatto ambientale


Il Progetto "La Farmacia Sostenibile", realizzato da Chiesi Italia e CEF ha misurato le principali fonti di emissione di CO2 della farmacia e individuato le soluzioni


Energia elettrica e gas, beni acquistati, servizi e logistica sono le principali fonti di emissioni climalteranti quindi usare elettricità da fonti rinnovabili, carta riciclata, camici in cotone certificato, prodotti per la pulizia a basso impatto ambientale, ottimizzazione delle consegne settimanali dei farmaci sono le accortezze che la farmacia può adottare per contribuire alla lotta alla crisi climatica. A tracciare le coordinate per una farmacia che persegue un impatto sociale e ambientale positivo, è il progetto "Farmacia sostenibile. Verso un modello di farmacia carbon neutral", realizzato da Chiesi Italia azienda certificata B Corp, insieme a Cef, cooperativa di farmacisti, con il supporto di Nativa che affianca le aziende in una radicale evoluzione del proprio business, accelerandone la transizione verso modelli economici rigenerativi.

Obiettivi europei: ridurre del 55% le emissioni entro 2030

Il progetto ha coinvolto un gruppo di farmacie pilota sul territorio nazionale e ha misurato le principali fonti di emissione climalteranti della farmacia (i cosiddetti hotspot, identificati per magnitudo, grado di controllo e accessibilità a soluzioni di miglioramento) e individuato soluzioni per ridurre le emissioni. La "ricetta" della farmacia sostenibile vuole essere una risposta tangibile agli obiettivi europei di neutralità climatica, che stabiliscono la riduzione di almeno il 55% delle emissioni entro il 2030 rispetto ai livelli di CO2 del 1990, puntando a diventare entro il 2050 il primo continente a impatto zero sul clima3, e a quelli nazionali di transizione ecologica.
"I farmacisti sono coinvolti sui temi della sostenibilità in qualità di professionisti che si prendono cura della salute delle Persone, strettamente correlata al benessere del Pianeta, ma anche per la loro funzione sociale di sensibilizzazione e di esempio per la cittadinanza" - dichiara Giulia Ardenti Morini, trade marketing & digital manager consumer healthcare di Chiesi Italia. - Per questo abbiamo deciso di realizzare, insieme a Cef e Nativa, un progetto volto a sostenere l'implementazione di pratiche eco-sostenibili in farmacia, confermando la nostra volontà di essere un partner di valore per il farmacista e il nostro impegno a diffondere la filosofia della carbon neutrality all'interno di tutto l'ecosistema salute".

Le fonti di emissioni climalteranti più significative

Dall'analisi condotta nelle farmacie pilota, è emerso che le fonti di emissioni climalteranti più significative riguardano "energia elettrica e gas", "beni acquistati" (principalmente carta, plastica e tessuti), "servizi" (soprattutto manutenzione e pulizie) e "logistica" per la consegna dei prodotti. Per ciascun hotspot, è stato individuato un set di azioni implementabili dalla farmacia per diminuire in maniera diretta le emissioni di CO2. A questo si aggiunge la possibilità di individuazione di modelli di adesione a progetti certificati per bilanciare le emissioni non eliminabili alla fonte, che prevedono l'acquisto di crediti di carbonio (dove 1 credito di carbonio corrisponde a 1 tonnellata di CO2 assorbita, ad esempio attraverso un'azione di forestazione), oppure il finanziamento di iniziative specifiche di compensazione sul territorio.
"Siamo onorati che Chiesi Italia ci abbia scelto come partner per questa iniziativa che integra il nostro impegno al fianco delle oltre 700 farmacie del network CEF La Farmacia Italiana" - commenta Vittorino Losio, presidente CEF. "Un sentito ringraziamento va ai farmacisti che hanno aderito al progetto pilota".

La risposta dei farmacisti nel progetto pilota

"L'entusiasmo dei farmacisti del progetto pilota conferma che siamo sulla strada giusta per realizzare la prima Rete di farmacie sostenibili: le farmacie del futuro" - afferma Maria Antonietta Iacovaccio, Direttore Retail CEF. "Lo facciamo offrendo ai nostri soci la possibilità di aderire a contratti di fornitura di energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili, adottando politiche paper-save grazie a servizi e sistemi di archiviazione digitali, soluzioni omnichannel, l'ottimizzazione della logistica, la fornitura di espositori durevoli, formando il personale al contenimento dei consumi e altre novità come l'adesione a progetti di compensazione. Inoltre, in qualità di secondo distributore farmaceutico in Italia, CEF è molto attenta alla logistica: durante la pandemia, abbiamo ottimizzato le consegne giornaliere di farmaci, contribuendo a ridurre oltre 500 tonnellate di CO2 l'anno".
"Questo progetto, unico in Italia, è il risultato di un impegno che portiamo avanti da tempo con le farmacie italiane per promuovere i temi della salute del respiro e della sostenibilità, in linea con i nostri valori di Società Benefit e azienda B Corp e nell'ambito dell'impegno del Gruppo Chiesi al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2035, azzerando il proprio bilancio di emissioni di gas serra" - afferma Gianluigi Pertusi, Direttore Business Unit Consumer Healthcare di Chiesi Italia. "La sostenibilità è parte integrante del nostro DNA e siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto insieme ai nostri partner e ai farmacisti che hanno aderito al pilota, a conferma della grande attenzione che la categoria rivolge nei confronti dell'ambiente e del territorio in cui opera".

TAG: FARMACIE, CHIESI FARMACEUTICI, SOSTENIBILITà AMBIENTALE

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