Igiene mani, in Italia consumo di soluzioni idroalcoliche in calo. Oms: sensibilizzare operatori sanitari
Il 5 maggio si celebra la Giornata mondiale dell'igiene delle mani. La campagna dell'Oms "Salva vite: igienizza le mani" mira a mantenere alta l'attenzione
L'igiene delle mani è una procedura semplice, veloce e a basso costo, step cruciale dell'assistenza sanitaria, che in pandemia è diventata una routine, in particolare con l'uso di soluzioni idroalcoliche come dimostrano i dati preliminari rilevati dall'Iss nei reparti di degenza ordinaria degli ospedali: nel 2020 sono stati consumati 25 litri di gel idroalcolico ogni mille giornate di degenza ordinaria (Gdo). Consumi scesi già nel 2021 a 21 litri, cioè quasi ai livelli standard fissati dall'OMS di 20 L/1000 GDO ma con ondate pandemiche ancora in corso. I dati arrivano dal sistema di sorveglianza nazionale del consumo di soluzione idroalcolica, utilizzato come indicatore indiretto dell'adesione all'igiene delle mani, dell'Istituto superiore di sanità pubblicati in occasione della Giornata mondiale dell'igiene delle mani che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) celebra ogni anno il 5 maggio.
Campagna Oms e corso dell'Iss per operatori sanitari
La campagna dell'Oms "Salva vite: igienizza le mani" (SAVE LIVES: clean your hands) mira a mantenere alta l'attenzione sull'igiene delle mani e a rafforzare l'impegno delle persone a sostenere il miglioramento di questa procedura in tutto il mondo. L'Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con il Ministero della Salute (MdS), partecipa attivamente alla campagna 2023 con una traduzione in italiano e una disseminazione dei materiali divulgativi come banner e poster. I materiali possono essere consultati e scaricati al seguente link. https://www.epicentro.iss.it/igiene-mani/giornata-mondiale-2023
Per sensibilizzare gli operatori sanitari sull'importanza di questa prassi nella prevenzione delle infezioni, l'Iss ha messo a disposizione anche un corso online per formare tutte le persone coinvolte nell'assistenza e promuovere la conoscenza dei principi di base dell'igiene delle mani e del suo importante ruolo per il contrasto delle infezioni correlate all'assistenza e dell'antibiotico-resistenza. "Le evidenze mostrano come una serie di attività di educazione e formazione sull'igiene delle mani siano efficaci nel migliorare le pratiche per garantire la sicurezza del paziente e non solo - spiega Paolo D'Ancona, ricercatore Iss - E' fondamentale che le persone coinvolte in tutti i livelli dell'assistenza (pazienti e visitatori compresi) conoscano l'importanza di un gesto così semplice e a basso costo, ma efficace, e che venga diffusa una cultura dell'igiene delle mani mirata a un'assistenza più sicura e di qualità". Dal 5 maggio il corso sarà messo a disposizione online e consultabile al catalogo formativo della piattaforma www.eduiss.it, ha una durata di 4 ore ed è composto da 8 tutorial, per un totale di cinque obiettivi specifici e dal relativo materiale di supporto
I consumi di soluzione idroalcolica in Italia
Secondo l'OMS, l'utilizzo di prodotti a base alcolica rappresenta un'ottima alternativa all'impiego di acqua e sapone per l'igiene delle mani routinaria durante l'assistenza. Grazie ad un progetto CCM, finanziato dal Ministero della Salute, l'ISS ha implementato un sistema di sorveglianza nazionale del consumo di soluzione idroalcolica, utilizzato come indicatore indiretto dell'adesione all'igiene delle mani. Sono stati raccolti dati nel 2020 e 2021 da rispettivamente 13 e 11 Regioni/PP.AA. Dalle rilevazioni preliminari è risultato un consumo mediano nazionale di soluzione idroalcolica di 25 L/1000 GDO (Giornate di Degenza Ordinaria) nel 2020 e 21 L/1000 GDO nel 2021 nei reparti di degenza ordinaria. Considerando lo standard fissato dall'OMS di 20 L/1000 GDO i consumi del 2020 sono elevati, probabilmente perché correlati alla pandemia Covid-19, mentre nel 2021, nonostante altre ondate pandemiche, si osserva una diminuzione.
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A cura di Redazione Farmacista33
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