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18 Maggio 2023

Sanità digitale. Cresce telemedicina, in calo il fascicolo sanitario. Il report


Sanità digitale: telemedicina in aumento, ma calo di popolarità per il fascicolo sanitario. Il report di Osservatori.net

Sale in Italia l'uso della telemedicina anche se manca un'effettiva integrazione nei servizi al paziente mentre è in una battuta d'arresto la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) usato da un italiano su tre, prevalentemente per servizi legati al Covid-19. Questi sono i dati sulla sanità digitale che emergono dal report sulla di Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano.


Telemedicina in ripresa, nuove prospettive da PNRR

Dopo la flessione riscontrata nel periodo successivo all'emergenza sanitaria, i servizi di telemedicina sono in ripresa. Infatti, il 39% dei medici specialisti e il 41% dei medici di famiglia afferma di aver utilizzato servizi di televisita e rispettivamente il 30% e il 39% ha fatto ricorso al telemonitoraggio.

Afferma Cristina Masella, responsabile scientifico dell'Osservatorio Sanità Digitale: «Nonostante sia importante utilizzare piattaforme dedicate per l'erogazione di questi servizi, solo il 39% dei medici specialisti e il 34% dei MMG dichiara di averlo fatto. Questo non è ancora sufficiente per coglierne appieno le potenzialità ed espone a potenziali rischi, legati, ad esempio, alla sicurezza e alla privacy dei dati scambiati, nel caso gli strumenti non siano dedicati. Lo sviluppo di piattaforme di Telemedicina a livello regionale e nazionale previsto dal PNRR consentirà, auspicabilmente, di diffondere ulteriormente tali servizi. La tecnologia, però, da sola non basta per favorire l'adozione di queste soluzioni. Occorre, infatti, implementare una strategia organica che tenga conto delle variabili tecnologiche e organizzative che concorrono ad abilitare un'effettiva integrazione della Telemedicina nei processi di cura e assistenza».


Fascicolo sanitario elettronico: usato solo da un terzo degli italiani

Rallenta la diffusione del Fse ed infatti ad averlo utilizzato almeno una volta, nel 2023, è stato il 35% degli Italiani, contro il 33% rilevato nel 2022 e la maggior parte di loro (53%) afferma di averlo usato solo per le funzionalità legate all'emergenza Covid (ad es. consultazione del Green Pass, dei certificati vaccinali, ecc).

Paolo Locatelli
, responsabile scientifico dell'Osservatorio Sanità Digitale conferma: «Essendosi affievolita la necessità di utilizzare i servizi per l'emergenza Covid, c'è il rischio che questo strumento non guadagni ulteriore popolarità. Oltre a proseguire la realizzazione del Fascicolo Sanitario 2.0, alimentandolo in modo omogeneo e pervasivo di documenti e dati ed arricchendolo di servizi utili al cittadino, per spingere sull'adozione di questo strumento sarà necessario rendere maggiormente evidenti ai cittadini i benefici derivanti dal suo utilizzo».

L'uso del Fascicolo è stabile rispetto a quanto rilevato lo scorso anno: il 57% afferma di averlo utilizzato (vs il 54% del 2022) e tra le principali funzionalità utilizzate, ci sono l'accesso ai referti e alle ricette elettroniche. Tra i servizi più interessanti per il futuro ci sono la possibilità di visualizzare l'andamento dei propri parametri clinici (67%) e di consultare informazioni specifiche sulla propria patologia (65%).


Sanità digitale: cos'è e come è vista dai pazienti

Con "sanità digitale" intendiamo l'applicazione delle tecnologie digitali a supporto dell'innovazione del sistema sanitario per rendere più efficace l'erogazione dei servizi, snellire la comunicazione tra strutture sanitarie e cittadini, semplificare i sistemi di prenotazione e molto altro.
Nel 2022 la spesa per la sanità digitale in Italia è stata pari a 1,8 miliardi di euro (+ 7% rispetto al 2021). La maggior parte delle aziende sanitarie coinvolte nella ricerca, svolta in collaborazione con Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO), investirà in cybersecurity (58%), cartella clinica elettronica (54%) e nell'integrazione con sistemi regionali e/o nazionali (51%), riporta il comunicato.

Se alcune delle tecnologie a supporto del paziente a domicilio sono già abbastanza diffuse, come le app per la salute (utilizzate dal 38% dei pazienti cronici o con problematiche) o i dispositivi indossabili per monitorare i parametri clinici (29%), quelle più innovative destano la curiosità dei pazienti. Infatti, il 49% si dichiara interessato alle tecnologie di realtà virtuale o aumentata, il 47% agli assistenti vocali che forniscono informazioni e supporto in ambito salute.

Secondo Osservatori Digital Innovation occorrerebbero nuove competenze digitali fra professionisti sanitari e cittadini, affinché possano sfruttare consapevolmente le potenzialità degli strumenti tecnologici, così come occorre un adeguato sistema di governance che aiuti a superare le discrepanze a livello locale e regionale.


Fonte:

https://www.osservatori.net/it/ricerche/comunicati-stampa/sanita-digitale-pnrr-italia

TAG: TELEMEDICINA, FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO - FSE, SANITà DIGITALE

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