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29 Maggio 2023

Farmaci e nuovi modelli di accesso a cure: le raccomandazioni di Cittadinanzattiva dalla Dpc al Fascicolo sanitario


Digital Health, approvvigionamento, distribuzione e consegna di farmaci e dispositivi, accesso terapie anti Covid: le proposte di Cittadinanzattiva per migliorare la qualità di vita dei pazienti


Ricetta dematerializzata, fascicolo sanitario elettronico e telemedicina su tutto il territorio, rinnovo dei piani terapeutici gestiti dai medici di famiglia, distribuzione per conto delle confezioni ospedaliere di farmaci e deblistering personalizzato. Queste sono alcune delle raccomandazioni contenute all'interno del documento "Verso un nuovo modello di accesso alle cure farmacologiche. Focus sul grado di accesso alle terapie antivirali per la cura del Covid-19" presentato oggi da Cittadinanzattiva. Il lavoro ha coinvolto un board multi-stakeholder composto da associazioni di pazienti e da professionisti sanitari.

Semplificazione e Digital Health, filiera del farmaco, terapie anti covid, le tre macroaree del documento

Il documento, riporta la nota, è composto da 25 raccomandazioni civiche suddivise in 3 macroaree e contribuisce a definire alcune "linee guida" per un accesso alle cure e ai farmaci più agile, efficiente ed efficace, in particolare per migliorare le condizioni di vita dei pazienti, a cominciare da alcuni strumenti che sono stati implementati durante la pandemia. Nello specifico:

1-Semplificazione dei processi e all'innovazione e Digital Health
Spiccano l'implementazione su tutto il territorio nazionale della ricetta dematerializzata, del Fascicolo Sanitario Elettronico e di altre tecnologie di sanità digitale quali la telemedicina (teleassistenza, telemonitoraggio, tele-visita, tele riabilitazione, tele farmacia); piani terapeutici non cartacei (web based) e procedure semplificate che affidano al medico di medicina generale il rinnovo del piano terapeutico e il monitoraggio della prescrizione.

2 -Approvvigionamento, distribuzione e consegna di farmaci e dispositivi
Focus sulla necessità di: proseguire nel potenziamento, così come avvenuto durante l'emergenza, della distribuzione per conto che permette di acquistare i farmaci, in confezione ospedaliera, direttamente nelle farmacie territoriali; definire modelli distributivi omogenei in tutte le regioni in modo da abbattere situazioni che generano diseguaglianze nell'accesso; rafforzare l'erogazione al domicilio dei farmaci, per i pazienti più fragili e per quelli affetti da patologie croniche; implementare la procedura di "deblistering" personalizzato.

3-Accesso alle terapie anti Covid-19
Necessità di promuovere: misure per rendere più efficace e tempestivo l'accesso alle cure antivirali favorendo la predisposizione di linee guida su tali farmaci e l'inserimento, ad esempio, di una fornitura minima di riserva presso le farmacie; un'attività di sorveglianza attiva per monitorare in modo costante e tempestivo le condizioni dei pazienti fragili e affetti da patologie croniche e rare; un processo di interoperabilità che favorisca un dialogo costante, continuo e aggiornato tra medici di base, medici specialisti, farmacisti, aziende ospedaliere.

Cittadinanzattiva: urgente inserire vaccinazione Covid nel calendario vaccinale

Valeria Fava, responsabile coordinamento politiche della salute di Cittadinanzattiva, dichiara: "Anche se il Covid-19 non è più una emergenza pandemica, non deve essere sottovalutato in termini di salute pubblica. Mancano ad esempio delle linee guida per la gestione delle vaccinazioni e più in generale per la gestione della convivenza con il virus. È necessario per questo che si proceda con urgenza all'intesa sul nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e all'inserimento della vaccinazione per il Covid-19 nel calendario vaccinale, come già avviene per le altre vaccinazioni, al fine di assicurare una efficace attività di prevenzione, specie per le persone più fragili e vulnerabili. Occorre, inoltre, rendere rapida la filiera e la distribuzione delle terapie implementando tutte quelle misure e buone pratiche attivate da alcune Regioni al fine di rendere più efficace e tempestivo l'accesso alle cure antivirali necessarie soprattutto per le persone più fragili e affette da patologie croniche e rare".

L'indagine civica sui cui si basano le raccomandazioni

Il documento segue la pubblicazione, lo scorso marzo, dei dati di un'indagine civica che ha fotografato anche l'accesso agli antivirali per la cura del Covid-19 negli ultimi 12 mesi. L'indagine ha svelato ad esempio, per quanto riguarda la sanità digitale, che la misura maggiormente implementata durante la pandemia - rispetto al periodo pre-covid - è stata la ricetta dematerializzata (per l'82,6% dei medici di medicina generale, l'84,8% dei rappresentanti delle società scientifiche e il 93,5% dei farmacisti interpellati); la consegna di farmaci e di dispositivi al domicilio del paziente non risulta ancora decollata rispetto al periodo antecedente alla pandemia, come ha confermato il 69,6% dei medici di medicina generale (ma solo il 16%dei farmacisti). Rispetto alle terapie antivirali contro il Covid-19 per i pazienti non ricoverati, il 47,8% dei medici di medicina generale, il 41,3% delle società scientifiche e il 54,3% dei farmacisti ritengono che le difficoltà di erogazione siano da rintracciarsi nei tempi ristretti tra l'accertamento della positività e quelli previsti per l'avvio della terapia.


Fofi: puntare sulla prossimità e dispensazione farmaci sul territorio

"L'attivazione della ricetta elettronica e il ricorso alla distribuzione per conto (DPC) per la dispensazione dell'antivirale orale contro il Covid-19, adottate durante la pandemia grazie all'impulso e all'apporto determinanti dei farmacisti italiani, hanno dimostrato che la disponibilità di un medicinale nelle farmacie territoriali è sinonimo di accessibilità per i pazienti e che la capillarità del servizio farmaceutico è essenziale per garantire il diritto alla salute dei cittadini, in particolar modo degli anziani e di coloro che vivono nelle aree più interne, consentendo di ridurre i costi sociali a carico di pazienti e caregiver. È quindi di tutta evidenza l'opportunità di riportare sul territorio tutti i farmaci che non sono riservati all'uso ospedaliero". Lo ha detto Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), intervenendo alla presentazione della Raccomandazione Civica di Cittadinanzattiva.
"Il DM 77 - ha aggiunto il presidente FOFI - è il punto di partenza per progettare un'assistenza di prossimità che metta realmente al centro il cittadino, favorendo l'interconnessione tra i sistemi sanitari regionali e una maggiore collaborazione tra i professionisti. Va in questa direzione la ricetta dematerializzata, che ci auguriamo possa trovare un rapido iter ai fini dell'adozione in via strutturale, così come stabilito dal "Ddl Semplificazioni". Di estrema rilevanza sono anche il Fascicolo Sanitario Elettronico e il Dossier farmaceutico, del quale non si parla nonostante sia previsto dalla legge. La loro piena e omogenea implementazione potrà consentire ai cittadini di beneficiare non solo di un servizio farmaceutico più accessibile ma anche di un maggior supporto, offerto dal farmacista di comunità, ai fini della corretta assunzione dei farmaci e dell'aderenza alla terapia. Si tratta di un obiettivo prioritario per il SSN, sul quale è altissima l'attenzione dei farmacisti, per migliorare la salute e la qualità di vita cittadini".

TAG: FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO - FSE, CITTADINANZATTIVA, ACCESSO AI FARMACI, ACCESSO ALLE CURE

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