Ricetta elettronica bianca e prescrizione mista, Tar conferma impianto. Il punto sull’operatività
Le regole di operatività sulla ricetta elettronica bianca nelle specifiche tecniche del sistema tessera sanitaria aggiornato a metà gennaio e confermate dalla sentenza del Tar del Lazio
I farmaci classificati come SOP e OTC non possono essere prescritti sulla stessa ricetta elettronica assieme a farmaci classificati con obbligo di prescrizione. A sancirlo sono le specifiche tecniche del sistema tessera sanitaria, nell'aggiornamento di metà gennaio, e a confermarlo è la sentenza del Tar del Lazio di fine maggio, che rileva come, in questo modo, venga garantito che "l'assistito possa acquistare farmaci non soggetti a prescrizione medica" ugualmente "presso le farmacie o presso le parafarmacie", potendo "scegliere liberamente l'operatore", senza che "si ravvisi una disparitaÌ di trattamento tra farmacie e parafarmacie".
Ricetta elettronica bianca in parafarmacia: il nodo della ricetta mista
La sentenza (n. 9144 del 30 maggio 2023) nasce dal ricorso proposto da alcune parafarmacie di diverse regioni per l'annullamento del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero della Salute del 1° dicembre 2022 - di modifica del decreto 30 dicembre 2020 del Ministero dell'Economia e delle Finanze - "nella parte in cui si prevede che il SAC renda disponibile alla parafarmacia le funzionalità per la visualizzazione e gestione della ricetta elettronica bianca recante esclusivamente farmaci non soggetti a obbligo di prescrizione medica (SOP e/o OTC)", senza consentire, invece, "la visualizzazione della REB mista che contenga nello stesso documento, l'indicazione di farmaci non soggetti a obbligo di prescrizione medica e quella di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione medica". La vicenda, si legge nella sentenza, "si innesta su una serie di altri contenziosi ancora aperti tra le parti". In particolare, in precedenza, alcune parafarmacie, in merito all'avvio della dematerializzazione della ricetta bianca, con istanza del 23 maggio 2022, avevano "chiesto al Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministero della salute di provvedere agli adempimenti necessari affinché fosse garantito loro l'accesso alla piattaforma telematica del Servizio del Sistema Tessera Sanitaria (STS) in modo da poter leggere le ricette bianche elettroniche (REB) mediante le quali i medici di base prescrivono farmaci e prodotti che possono essere acquistati dagli assistiti anche presso i loro esercizi commerciali, possibilità che ad oggi eÌ loro preclusa". A fronte del "silenzio delle amministrazioni", hanno agito in giudizio dinanzi al Tar Lazio, il quale, con la relativa "sentenza del 2 novembre 2022, n. 14273, ha riscontrato come il mancato collegamento delle parafarmacie al STS non consentisse loro di poter vendere tramite il canale di trasmissione delle ricette (REB) - e al di laÌ del tradizionale canale della richiesta orale - i prodotti che erano per legge autorizzate a commercializzare". Il ricorso è stato accolto e, "successivamente alla sentenza, il Mef, di concerto con il Ministero della salute, ha adottato il decreto del 1 dicembre 2022, con cui è stato integrato l'impianto della dematerializzazione delle ricette non a carico del Servizio sanitario nazionale", aggiungendo l'articolo che è stato poi oggetto di contestazione. A essere sollevata, con il successivo ricorso, è appunto la questione della visualizzazione e gestione della REB mista.
Con la sentenza del Tar ricordate le modifiche operative
Per il Collegio, il decreto ministeriale in questione non eÌ di per sé "affetto dalle illegittimità denunciate". Il Collegio ha ricordato "le modifiche apportate dal MEF e da SOGEI al STN delle REB". In particolare, "le specifiche tecniche - nella versione del 17 gennaio 2023 - prevedono per il medico, il blocco tecnico nella generazione di una ricetta bianca dematerializzata per una prescrizione mista contenente sia farmaci classificati con obbligo di prescrizione, sia farmaci classificati senza obbligo di prescrizione (SOP e OTC). Pertanto, nel caso di prescrizione mista il sistema informatico consentirà al medico di produrre distinte ricette dematerializzate e ciò al fine di assicurare che i farmaci classificati senza obbligo di prescrizione (SOP e OTC) siano presenti su una ricetta dematerializzata utilizzabile liberamente a scelta del paziente sia in parafarmacia, sia in farmacia. Il sistema informatico non consente pertanto la generazione di una ricetta bianca dematerializzata con prescrizione mista". Per il collegio tali modifiche "evidenziano come il d.m. 1 dicembre 2022 rispetti ora, in concreto, la disciplina stabilita dal legislatore sulla vendita dei medicinali SOP e OTC. Viene cioè "garantita "la perfetta equiparazione della visualizzazione delle ricette bianche miste" da parte delle farmacie e delle parafarmacie". Alle "farmacie infatti dal 18 gennaio eÌ di fatto preclusa la possibilità di visualizzare e gestire le REB c.d. miste, allineando cosiÌ la propria posizione a quella della parafarmacia. La REB contenente unicamente farmaci non soggetti a prescrizione medica ora può essere visualizzata e gestita sia dalla farmacia che dalla parafarmacia, in quanto entrambi gli esercizi commerciali sono abilitati per legge alla vendita di questi prodotti. L'assistito, previa presentazione della REB, potrà quindi acquistare farmaci non soggetti a prescrizione medica presso le farmacie e/o presso le parafarmacie".
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A cura di Redazione Farmacista33
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