Mascherine U-Mask, Tar conferma sanzione per pubblicità ingannevole: sfruttata emergenza
Tar Lazio: sfruttate l'emergenza e la scarsità del prodotto per promuovere la vendita delle mascherine U-Mask in modo ingannevole
È di inizio giugno la sentenza del Tar Lazio che boccia il ricorso di U-Earth Biotech Ltd e di Pure Air Zone Italy s.r.l., aziende produttrici delle mascherine U-Mask, sanzionate per pubblicità ingannevole al pagamento di 450.000€. Ecco il commento integrale del Dott. Jacopo Grassini di Diritto Sanitario riportato da Doctor33. "Il Collegio ritiene che, per come correttamente descritta dall'Autorità, la condotta contestata sia senz'altro riconducibile alla nozione di pratica aggressiva, avendo il professionista esercitato nei confronti dei consumatori un indebito condizionamento del loro processo decisionale, sfruttando la situazione emergenziale e la scarsità nell'approvvigionamento delle mascherine".
Consumatori indebitamente indotti all'acquisto del prodotto
"Infatti, attraverso il riferimento alla maggiore efficacia di U-Mask rispetto alla media dei dispositivi riconosciuti come altamente protettivi (DPI), addirittura equiparabile a quella degli FFP3, il professionista ha indotto indebitamente il consumatore all'acquisto del prodotto reclamizzato, le cui qualità vantate non erano in realtà debitamente comprovate; come evidenziato dall'Autorità , il momento iniziale di tali condotte è collocabile in un contesto in cui la capacità di valutazione dei consumatori risultava già alterata dalla situazione di particolare allarme sanitario, dovuta alla rapida e ampia diffusione del contagio nei mesi precedenti; nei mesi immediatamente successivi, poi, la pandemia da Covid-19, nonostante l'avvio della campagna vaccinale, è stata caratterizzata da una recrudescenza del fenomeno che ha comportato l'adozione di varie misure di contenimento, graduate in funzione della gravità della situazione sanitaria, di tal che non può dubitarsi che il riferimento alle qualità protettive dei dispositivi commercializzati fosse idoneo ad esercitare sui consumatori un'indebita pressione all'acquisto".
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A cura di Redazione Farmacista33
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