Login con

Farmacisti

29 Giugno 2023

Indice massa corporea, endocrinologi: perse diagnosi obesità, va modificato


Non è sufficiente usare solo Bmi: perso il 50% delle diagnosi di obesità. Meglio integrare con anche altri parametri. Società italiana di Endocrinologia chiede revisione

L'uso esclusivo dell'Indice di massa corporea (Bmi), la formula matematica per valutare il peso corporeo, potrebbe non classificare come obesi i pazienti in più del 50% dei casi. Per questo potrebbe essere rivista l'attendibilità del Bmi, accantonandola o affiancandola anche ad altri parametri. A chiedere la revisione delle linee guida italiane, alla luce delle recenti modifiche delle linee guida americane, sono gli esperti della Società italiana di Endocrinologia (Sie) in occasione del congresso nazionale, sulla base di un recente studio americano presentato al meeting annuale dell'Endocrine Society.


Gli specialisti propongono di integrare il Bmi con altri parametri, in particolare con la valutazione del grasso viscerale

L'indice Bmi è stato inventato nell'800 dal matematico belga Adolphe Quetelet, e si calcola nella divisione del peso in Kg di un soggetto adulto per la sua altezza in cm al quadrato). Come ricorda L'Istituto superiore di sanità (ISS) il Bmi "in quanto indicatore di studi di popolazione, non è in grado di valutare la reale composizione corporea, così come non permette di conoscere la distribuzione del grasso corporeo nell'individuo".

Infatti, secondo i dati della ricerca il suo uso esclusivo "porterebbe a classificare erroneamente come non obesi milioni di americani perché basare la diagnosi di obesità solo su questo parametro biometrico, espresso come il rapporto tra peso e altezza, conduce a sbagliare metà delle diagnosi e a sottovalutare il peso nel 53% dei casi e, di conseguenza, a trascurare interventi terapeutici e cambiamenti nello stile di vita necessari per la salute - dichiara Anna Maria Colao, presidente Sie e ordinario di Endocrinologia all'Università Federico II di Napoli -. Per questo gli specialisti della Società italiana di Endocrinologia propongono di integrare il Bmi con altri parametri, in particolare con la valutazione del grasso viscerale tramite la misura del giro vita e la stima della composizione corporea misurata dal plicometro".


La ricerca americana: il solo uso di Bmi ha reso il 53% dei soggetti non obesi

I limiti e l'enorme numero di abbagli del Bmi "come unico parametro per la diagnosi di obesità - avverte la Sie - sono stati evidenziati da uno studio della Rutgers University su 9.784 adulti di età compresa tra i 20 e i 59 anni, classificati come obesi sulla base dei risultati di un esame chiamato 'assorbimetria raggi x a doppia energia' (Dexa), in grado di stimare accuratamente la composizione corporea. I risultati - proseguono gli endocrinologi - hanno mostrato che ben il 53% dei soggetti è 'sfuggito' alla diagnosi quando valutati solamente con il Bmi. In pratica, basando la valutazione solo sul Bmi, oltre la metà dei partecipanti obesi ha ottenuto come risultato un 'falso negativo'".

"Quando poi i ricercatori hanno aggiunto alla valutazione con il Bmi anche solo il parametro relativo alla circonferenza della vita le valutazioni errate si sono ridotte del 23% - sottolinea Colao -. In pratica, una volta considerati entrambi i criteri, Bmi e circonferenza vita, solo il 31% delle persone obese è 'sfuggito' alla diagnosi. Il principale limite del BMI è che non distingue tra acqua, massa ossea, massa muscolare e tessuto grasso né tra accumulo di grasso viscerale, la cosiddetta 'pancetta', e grasso sottocutaneo, non tenendo così conto dell'influenza di genere. Le donne, infatti - precisa l'esperta -, hanno più grasso sottocutaneo rispetto agli uomini, localizzato su fianchi e cosce, che è meno dannoso per la salute rispetto al grasso addominale, che i maschi accumulano più facilmente nelle sezioni centrali del corpo. È evidente, dunque, che utilizzare un unico parametro che non tiene conto di queste sostanziali differenze porta sia a sovrastimare erroneamente l'obesità nelle donne che a sottovalutarla negli uomini, con una pericolosa distorsione della comprensione da parte dei medici del rischio di malattia e mortalità legate all'obesità".


Gli scienziati sono impegnati da tempo nella ricerca di nuovi criteri semplici, economici e più attendibili

"Da diversi anni gli esperti si interrogano sull'affidabilità e l'accuratezza del Bmi nel classificare le persone obese - sottolinea Colao -. Utilizzare la Dexa come strumento di screening è poco realistico perché economicamente insostenibile. Per questo gli scienziati sono impegnati da tempo nella ricerca di nuovi criteri semplici, economici e più attendibili. Questo non significa che dobbiamo rinunciare definitivamente al Bmi, che può avere un certo grado di affidabilità e utilità negli studi di popolazione per lo screening dell'obesità. Ma è importante che gli specialisti comprendano i limiti dell'utilizzo del Bmi nel singolo individuo e che a questo parametro ne vengano affiancati altri. Il Bmi, insieme alla misura del grasso viscerale e della massa grassa relativa, potrebbe ridurre gli errori, consentendo una più precisa individuazione delle persone obese".


Fonti

https://www.salute.gov.it/portale/nutrizione/dettaglioIMCNutrizione.jsp?lingua=italiano&id=5479&area=nutrizione&menu=vuoto
https://www.endocrine.org/news-and-advocacy/news-room/2023/endo-2023-press-visaria  

TAG: OBESITà, RICERCA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

03/12/2025

A Firenze una farmacista è stata aggredita da un uomo che pretendeva il rimborso per un prodotto senza avere in mano lo scontrino. La farmacista ha poi sporto denuncia e il sindacato UILTuCS Toscana...

A cura di Redazione Farmacista33

03/12/2025

Conasfa accoglie l’orientamento verso un futuro Ccnl inquadrato nel comparto sanitario e l’ipotesi di un’indennità per l’attività sanitaria, ma chiarisce che entrambe le proposte non...

A cura di Redazione Farmacista33

01/12/2025

Il Consiglio nazionale della Fofi ha approvato all’unanimità una mozione a sostegno di un nuovo Ccnl che riconosca pienamente il ruolo dei farmacisti nel Ssn. I presidenti di tutti gli Ordini...

A cura di Redazione Farmacista33

21/11/2025

Un’indagine su 4.300 farmacie inglesi segnala un sistema “a un punto di rottura”: il 70% del personale riferisce effetti negativi sulla salute mentale, il 95% indica una carenza cronica di...

A cura di Cristoforo Zervos

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Nuxe presenta Merveillance Lift Glow

Nuxe presenta Merveillance Lift Glow

A cura di Nuxe

Aifa e Procura di Velletri hanno siglato un protocollo d’intesa per rafforzare la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, attraverso percorsi formativi, iniziative di sensibilizzazione...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2025 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top